L’illegittimità costituzionale delle revoche sanzionatorie automatiche della patente, riepilogate dalla sentenza n.52-2024

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L’illegittimità costituzionale delle revoche sanzionatorie automatiche della patente, riepilogate dalla sentenza n.52-2024

Il Giudice di pace di Forlì dubitava, in riferimento all’art. 3 Cost., della legittimità costituzionale dell’art. 214, comma 8, del D.Lgs. n. 285 del 1992, nella parte in cui prevede, in via automatica, la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente in caso di violazione degli obblighi del custode del veicolo sottoposto a fermo amministrativo.

La Corte costituzionale, con Sentenza del 28-03-2024, n. 52 ha ritenuto la questione fondata, con riferimento al principio di proporzionalità.

Invero, già con la sentenza n. 246 del 2022, la Corte dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 213, comma 8, cod. strada (che sanziona l’analoga fattispecie di circolazione abusiva del veicolo sottoposto a sequestro) “nella parte in cui dispone che “Si applica”, anziché “Può essere applicata”, la sanzione accessoria della revoca della patente”. Quindi appariva alquanto scontato che stessa sorte avrebbe dovuto avere la fattispecie omologa dell’articolo 214.

La sentenza n. 246 del 2022 ha rilevò che, “sul presupposto di una indifferenziata valutazione della condotta di circolazione abusiva del veicolo sottoposto a sequestro, la norma censurata vi ricollega, in modo uniforme e automatico, non graduabile secondo la gravità del fatto, il medesimo effetto, ossia la sanzione accessoria della revoca del titolo di guida, pur in presenza di una possibile eterogeneità di ragioni, sottese alla condotta integrante l’illecito amministrativo, senza che ciò possa essere valutato dall’organo preposto alla applicazione della sanzione accessoria medesima“; osservò, inoltre, che “[i]l denunciato automatismo preclude al prefetto, e al giudice in sede di impugnazione, di valutare la necessità della revoca della patente, sia in riferimento alle circostanze del caso concreto, impedendo di considerare la gravità della violazione dei doveri di custodia nel caso specifico, sia con riguardo alle ripercussioni che la revoca della patente ha su aspetti essenziali della vita, nella sua quotidianità, e del lavoro”. La Corte ha dunque concluse che “[c]iò costituisce violazione dell’art. 3 Cost. sotto il profilo del difetto di necessaria proporzionalità della sanzione amministrativa”, e ha adottato una pronuncia sostitutiva, che ha trasformato la revoca della patente da sanzione automatica a sanzione applicabile previa valutazione del caso concreto operata dal prefetto (e dal giudice, in sede di impugnazione).

La storia dell’illegittimità costituzionale delle norme che dispongono la revoca automatica della patente, è ormai lunga; essa dimostra il fallimento dell’impostazione legislativa che vuole collocare nella sfera degli automatismi le risposte sanzionatorie iperboliche gravitanti nel solco dell’azione amministrativa. Valgano come esempio le sentenze n. 99 e n. 24 del 2020, n. 88 del 2019 e n. 22 del 2018, nonché la sentenza n. 194 del 2023.

Nel caso suscitato dal Giudice di pace di Forlì, la Consulta non ha potuto fare altro che ribadire le conclusioni raggiunte con riferimento all’art. 213, comma 8, cod. strada. La norma oggetto del presente giudizio, infatti, presenta gli stessi vizi di quella relativa al veicolo sequestrato, imponendo in modo rigido la revoca della patente del custode e impedendo di valutare, da un lato, la gravità della violazione dei doveri di custodia nel caso specifico e, dall’altro lato, le ripercussioni che la revoca della patente ha sulla vita del custode. Inoltre, anche per l’illecito di cui all’art. 214, comma 8, cod. strada si può osservare che “l’effettività della custodia del veicolo costituisce il bene giuridico protetto […] mentre rimane in ombra l’esigenza di sicurezza della circolazione stradale” (così la sentenza n. 246 del 2022, con riferimento all’art. 213, comma 8, cod. strada).

 

L’art. 214, comma 8, cod. strada è stato, dunque, dichiarato costituzionalmente illegittimo nella parte in cui dispone che “Si applicano le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e della confisca del veicolo”, anziché “Può essere applicata la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente e si applica la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo”.

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