Come puntualmente richiamato dal Piano nazionale anticorruzione “Le pubbliche amministrazioni … debbono programmare adeguati livelli di formazione, tenendo presente una strutturazione su due livelli: livello generale, rivolto a tutti i dipendenti: riguarda l’aggiornamento delle competenze (approccio contenutistico) e le tematiche dell’etica e della legalità (approccio valoriale); livello specifico, rivolto al responsabile della prevenzione, ai referenti, ai componenti degli organismi di controllo, ai dirigenti e funzionari addetti alle aree a rischio: riguarda le politiche, i programmi e i vari strumenti utilizzati per la prevenzione e tematiche settoriali, in relazione al ruolo svolto da ciascun soggetto nell’amministrazione. I fabbisogni formativi sono individuati dal responsabile della prevenzione in raccordo con i dirigenti responsabili delle risorse umane e le iniziative formative vanno inserite anche nel P.T.F. di cui all’art.7 bis del d.lgs. n.165 del 2001.  ….”.

 

Il carattere imprescindibile della summenzionata attività formativa è, tra le altre motivazioni, desumibile anche dalla finalità della stessa, testualmente richiamata nell’allegato 1 al Piano nazionale anticorruzione, per cui “la formazione riveste un’importanza cruciale nell’ambito della prevenzione della corruzione”. Infatti si riduce il rischio che l’illecito sia commesso inconsapevolmente; si crea una omogenea base di conoscenze, che è presupposto indispensabile per rendere operativo una coerente programmazione di rotazione del personale e per la creazione di specifiche competenze nelle aree operative a più alto rischio corruttivo; si diffondono buone pratiche amministrative ed orientamenti giurisprudenziali su vari aspetti dell’esercizio della funzione amministrativa; si diffondono valori etici, con insegnamento di principi di comportamento eticamente e giuridicamente adeguati”.

Ne deriva che, rispetto ai tetti di spesa per la formazione, posti dall’articolo 6, comma 13 del D.L. 78/2010, i comuni, come ogni altra P.A. (dopo aver verificato l’impossibilità di procedere a tale formazione “in house”) potranno effettuare deroghe e spendere in maniera non condizionata dai vincoli della finanza pubblica, in tema di formazione “anticorruzione”, visti gli alti obiettivi che ci si ripromette di conseguire con tale tipologia di formazione.

Pino Napolitano

 

P.A.sSiamo

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