L’assicurazione copre il danno da uso dell’auto anche in zone private, quale è, ad esempio, la rampa di accesso ad un garage.

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L’assicurazione copre il danno da uso dell’auto anche in zone private, quale è, ad esempio, la rampa di accesso ad un garage.

 

Certo, le Sezioni Unite della cassazione (Cass. civ. Sez. Unite, Sent., 30-07-2021, n. 21983) hanno detto qualcosa di interessante in materia di assicurazioni R.C.; di tanto si devono preoccupare le compagnie assicurative e non certo gli assicurati. La questione attiene all’estensione dell’obbligo assicurativo, quando il veicolo non stia su area pubblica.

Il risarcimento da parte dell’assicurazione è dovuto, in caso di sinistro, anche se esso si manifesti nelle aree private che hanno caratteristiche di circolazione che le rendono assimilabili a quelle pubbliche. Attesa l’irrilevanza della natura pubblica o privata dell’area di circolazione -anche in fase statica, preliminare o successiva-, nonchè del tipo di uso (cfr., con riferimento all’apertura degli sportelli, cfr. Cass. 29/2/2008, n. 5505; Cass., 6/6/2002, n. 8216; relativamente alla posizione di arresto del veicolo sul quale sia in atto il compimento, da parte del conducente, di operazioni prodromiche alla messa in marcia, Cass., 21/9/2005, n. 18618; Cass., 5/7/2004, n. 12284. E già Cass., 24/7/1987, n. 6445) che del mezzo (v. con riferimento anche ai locomobili, ai trattori, ai carri-attrezzi, ai compressori e simili, Cass., 16/6/1953, n. 1783) si faccia (cfr. Cass., Sez. Un., 29/4/2015, n. 8620, e, da ultimo, Cass., 28/5/2020, n. 10024), è allora l’utilizzazione del veicolo in modo conforme alla sua funzione abituale ad assumere fondamentale rilievo costituendo, in luogo di quello del “numero indeterminato di persone”, il criterio di equiparazione alle strade di uso pubblico di ogni altra area o spazio ove sia avvenuto il sinistro. Non conta, quindi, quante persone circolino in una determinata area (ad esempio) condominiale; quel che conta è che si stesse facendo un uso del veicolo conforme alla sua natura e funzione (es.: manovra per sosta, etc). In questo caso, la compagnia assicurativa non si può smarcare dal risarcimento. In tal senso l’interpretazione estensiva nei suindicati termini della nozione di “circolazione” su “aree… equiparate” alle “strade di uso pubblico” di cui all’art. 122 Cod. ass., oltre che costituzionalmente orientata, si appalesa invero conforme al diritto dell’U.E.

 

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