Con il nomignolo “manovrina”, viene tramandato il Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 -convertito (con modifiche) con Legge L. 21 giugno 2017, n. 96- recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”.

Il comma 5-quinquies dell’art. 22, introdotto alla Camera, prevede la possibilità dei comuni, d’intesa con la regione e sentito il competente Sopraintendente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di adottare delibere per regolare l’accesso e la circolazione nei centri storici di veicoli elettrici e di velocipedi, che siano utilizzati a fini turistici. La disposizione riguarda esclusivamente i veicoli (ad esempio i risciò) che abbiano più di due ruote o che comunque trasportino almeno tre persone compreso il conducente. In base alla formulazione della norma, che si riferisce ai velocipedi con almeno tre ruote, si evince che sono esclusi dall’applicazione i velocipedi con sole due ruote, come le biciclette a pedalata assistita, a meno che non trasportino almeno tre persone compreso il conducente (il riferimento potrebbe essere ai c.d. tandem).

La norma è scritta male (tant’è che anche il dossier di documentazione parlamentare coglie questo aspetto, precisando che “Andrebbe valutata l’opportunità di precisare che, nel campo di applicazione della disposizione, rientrano anche i velocipedi che, oltre al conducente, trasportino anche una sola persona, qualora gli stessi siano idonei al trasporto di almeno tre persone”) e qui la si riporta per completezza di narrazione:

“5-quinquies. Al fine di assicurare la tutela del decoro del patrimonio culturale e la sicurezza pubblica, il comune, d’intesa con la regione, sentito il competente soprintendente del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, puo’ adottare deliberazioni volte a regolare l’accesso e la circolazione, nel proprio centro storico, di veicoli elettrici e di velocipedi, utilizzati a fini turistici, che abbiano piu’ di due ruote o che comunque trasportino tre o piu’ persone, incluso il conducente”.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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