Chi sono i “congiunti“? Questo è il nuovo tormentone del mese di maggio…. ognuno s’è cercato la sua via interpretativa, per trovare la soluzione che meglio si attagliasse al proprio specifico interesse; il ministero dell’interno, con la direttiva del 2 maggio 2020, fornisce un’interpretazione di rinvio alle indicazioni della giurisprudenza; così la definizione giudica di chi siano i  “congiunti”, la rinveniamo un una sparuta pronuncia della Cassazione (Cass. pen. Sez. IV, 16-10-2014, n. 46351).

C’è però, a mio modo di vedere, un equivoco…. La sentenza (Cass. pen. Sez. IV, 16-10-2014, n. 46351) si riferisce ai “prossimi congiunti” e non semplicemente ai “congiunti”, quando, parlando di danno risarcibile, afferma: “il riferimento ai “prossimi congiunti” della vittima primaria, quali soggetti danneggiati iure proprio a cagione del carattere plurioffensivo dell’illecito, deve essere inteso nel senso che, in presenza di un saldo e duraturo legame affettivo tra questi ultimi e la vittima, è proprio la lesione che colpisce tale peculiare situazione affettiva a connotare l’ingiustizia del danno ed a rendere risarcibili le conseguenze pregiudizievoli che ne siano derivate (se ed in quanto queste siano allegate e dimostrate quale danno-conseguenza), a prescindere dall’esistenza di rapporti di parentela o affinità giuridicamente rilevanti come tali”.

Quindi, pur apprezzando il tentativo di fare interpretazione restrittiva dei margini molto laschi accordati dalla normativa, potremmo dire che le “fidanzate occasionali”, pur restano congiunte (o aspiranti tali), sebbene non “prossime”.

Ma non prendetemi troppo sul serio; oggi è bene sorridere e spigolare le affermazioni di prassi ministeriale solo per gioco e non per criticare il lavoro di chi deve coordinare migliaia di operatori, nell’aperta prateria di norme vaghe.

Leggete la direttiva ed apprezzatela.

DIRETTIVA MINISTRO INTERNO

 

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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