Lo scorso 1 marzo 2018 è stata pubblicata la “Rassegna della giurisprudenza di legittimità anno 2017”. Riteniamo sia utilissimo condividere questo importantissimo lavoro realizzato dall’ufficio del Massimario della Suprema Corte, per la parte che attiene alle sanzioni amministrative.

In questo caso diamo conto della questione inerente la competenza del giudice in materia di irregolare gestione di macchine per videogiochi.

Una speciale disciplina, derogatoria rispetto alla previsione generale dell’art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 150 del 2011, riguarda l’opposizione avverso l’ordinanza ingiunzione emessa per la violazione dell’art. 110, comma 9, lett. c), del r.d. n. 773 del 1931 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) in conseguenza della irregolare gestione di macchine per videogiochi: difatti, l’opposizione deve essere proposta al giudice del luogo dove ha sede l’ufficio dell’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato che ha emesso il provvedimento impugnato ai sensi della seconda parte dell’art. 110, comma 9 ter, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (nella formulazione ratione temporis applicabile, introdotta dall’art. 1, comma 74, della l. n. 220 del 2010, successivamente modificata dall’art. 24, comma 19, del d.l. n. 98 del 2011, conv., con modif., dalla l. n. 111 del 2011) (Sez. 6-2, n. 08836/2017, Abete, Rv. 643672-02, che ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata con riferimento agli artt. 3 e 25 Cost.).

CAPITOLO XLII I GIUDIZI DI OPPOSIZIONE AD ORDINANZA INGIUNZIONE.

(DI GIOVANNI FANTICINI)

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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