Come accennato ieri, lo scorso 1 marzo 2018 è stata pubblicata la “Rassegna della giurisprudenza di legittimità anno 2017”.

Riteniamo sia utilissimo condividere questo importantissimo lavoro realizzato dall’ufficio del Massimario della Suprema Corte, per la parte che attiene alle sanzioni amministrative.

In questo caso diamo conto della questione inerente il locus commissi delicti in materia di illeciti a condotta omissiva.

In caso di illecito omissivo il locus commissi delicti, rilevante per la determinazione della competenza per territorio, deve essere individuato nel luogo in cui il trasgressore avrebbe dovuto tenere, entro il termine utile, la condotta prescritta e, in caso di infrazione commessa in diversi luoghi, la competenza territoriale è stabilita dal luogo di accertamento dell’illecito (Sez. 6-L, n. 08754/2017, Ghinoy, Rv. 644060-01): di conseguenza, se è irrogata la sanzione amministrativa per violazione, da parte del proprietario dell’autoveicolo, dell’obbligo (ex art. 126 bis, comma 2, codice della strada) di fornire i dati del conducente all’organo che abbia accertato la violazione dei limiti di velocità, la competenza sulla relativa opposizione appartiene al giudice di pace del luogo dove ha sede l’organo accertatore al quale quei dati dovevano essere comunicati (Sez. 6-2, n. 06651/2017, Scarpa, Rv. 643381-01; Sez. 6-2, n. 06652/2017, Scarpa, in corso di massimazione).CAPITOLO XLII I GIUDIZI DI OPPOSIZIONE AD ORDINANZA INGIUNZIONE.

(DI GIOVANNI FANTICINI)

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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