Secondo l’ANAC ci vuole uno specifico regolamento organizzativo, da pubblicarsi – anche ai fini della vigilanza dell’Autorità sugli obblighi di trasparenza – sui siti web istituzionali, nell’apposita sotto sezione “Disposizioni generali” della sezione “Amministrazione Trasparente”, relativo ai poteri sostitutivi di cui al comma 3 dell’articolo 18 del D.lgs 39/2013.

Ricapitoliamo; questa è la norma che attiva l’obbligo di adempiere: ” Art. 18 Sanzioni. 1. I componenti degli organi che abbiano conferito incarichi dichiarati nulli sono responsabili per le conseguenze economiche degli atti adottati. Sono esenti da responsabilità i componenti che erano assenti al momento della votazione, nonchè i dissenzienti e gli astenuti. 2. I componenti degli organi che abbiano conferito incarichi dichiarati nulli non possono per tre mesi conferire gli incarichi di loro competenza. Il relativo potere è esercitato, per i Ministeri dal Presidente del Consiglio dei ministri e per gli enti pubblici dall’amministrazione vigilante. 3. Le Regioni, le Province e i Comuni provvedono entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente decreto ad adeguare i propri ordinamenti individuando le procedure interne e gli organi che in via sostitutiva possono procedere al conferimento degli incarichi nel periodo di interdizione degli organi titolari. 4. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 3 trova applicazione la procedura sostitutiva di cui all’art. 8 della Legge 5 giugno 2003, n. 131. 5. L’atto di accertamento della violazione delle disposizioni del presente decreto è pubblicato sul sito dell’amministrazione o ente che conferisce l’incarico”.

Il Presidente dell’ANAC mette così in mora, con il parere qui allegato, per quanto riguarda i comuni, tutti quei segretari comunali che svolgono la funzione di Responsabile della Prevenzione della Corruzione.

Da un giorno all’altro, pertanto, nuova frenesia di regolamenti “copia-incolla” nei Comuni italiani.

Pino Napolitano

P.AsSiamo

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