In caso di prelievo ematico finalizzato all’accertamento dell’alcolemia, è necessario dare l’avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore. Cass. civ. Sez. VI – 2, Ord., 24-02-2014, n. 4405.

 

Questo il principio affermato dalla Cassazione che differenzia il caso del “prelievo incidentalmente fatto per ragioni di cura” dal “prelievo ematico preordinato all’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza”. In questo secondo caso -ai fini della regolarità dell’accertamento- è necessaria la previa informazione della finalità per cui è effettuato il prelievo ematico,  ed indispensabile è l’avviso delle facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

Si allega la sentenza per esteso, molto più interessante della sola “massima”.

Pino Napolitano

P.A.sSiamo

 

 

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