Il pezzo di nastro adesivo sulla targa per scansare il velox: IL REATO DEL FESSO PATENTATO.

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Il pezzo di nastro adesivo sulla targa per scansare il velox: IL REATO DEL FESSO PATENTATO.

Solo un fesso patentato può elaborare una condotta così stupida da beccarsi una salace condanna per non pagare le sanzioni relative alla misurazione di velocità.

Il caso è trattato dalla sentenza della Cassazione Penale Sez. V, Sent. 10-02-2025, n. 5255.

Fatto accaduto al Tribunale di Pisa.

integra il reato di falsità materiale, commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative (artt. 477 e 482 cod. pen.), la condotta di colui che modifica i dati identificativi della targa della propria autovettura mediante applicazione di nastro adesivo, mentre non è configurabile l’illecito amministrativo previsto dall’art. 100, comma 12, cod. strada., che sanziona chi circola con veicolo munito di targa non propria o contraffatta nel caso in cui questi non sia l’autore della contraffazione. (Sez. 5, n. 20799 del 22/02/2018).

Le ulteriori considerazioni dedicate alla innocuità del falso non colgono nel segno, proprio alla luce della finalità emergente dalle dichiarazioni rese dallo stesso indagato di voler rendere la targa non identificabile ai rilevatori automatici di velocità. Tanto, peraltro, vale ad escludere qualunque dubbio sulla riconducibilità della condotta al ricorrente.

Al riguardo, va ribadito che, in tema di falsità in atti, ricorre il cosiddetto “falso innocuo” nei casi in cui l’infedele attestazione (nel falso ideologico) o l’alterazione (nel falso materiale) siano del tutto irrilevanti ai fini del significato dell’atto e non esplichino effetti sulla sua funzione documentale, non dovendo l’innocuità essere valutata con riferimento all’uso che dell’atto falso venga fatto (Sez. 5, n. 5896 del 29/10/2020).

In tale contesto, la disinvolta condotta di guida e il fatto che il ricorrente si fosse fermato sono dati che non assumono alcun rilievo rispetto alle conclusioni univocamente ritraibili dagli elementi sopra ricordati.

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