Il condono di un opera abusiva non può essere negato per l’entrata in vigore di una norma successiva. – TAR SARDEGNA

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il TAR SARDEGNA II SEZ-Con sentenza  pubblicata il 25 marzo 2021    Ha  annullato l’atto di diniego  di una  domanda di condono edilizio relativo ad un manufatto abusivamente realizzato,  in quanto  il Comune   ha posto a fondamento del proprio atto di diniego,  una norma successiva all’ edificazione del manufatto oggetto di condono in quanto il fabbricato oggetto della domanda di condono risulta  collocato in una zona urbanistica dove il “vigente PUC” subordina l’edificazione alla “redazione di apposito piano attuativo convenzionato”. Detta pronuncia risulta  in chiara   violazione dell’art. 34, comma 1, della legge n. 47/1985  che  prevede    di sanare  opere  “secondo le prescrizioni dell’allegata tabella, in relazione al tipo di abuso commesso ed al tempo in cui l’opera abusiva è stata ultimata”, tabella in cui figurano anche le opere edilizie abusive “non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici”, nonché quelle non conformi alla vigente normativa urbanistica “ma conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici alla data di entrata in vigore della presente legge” e quelle “conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici al momento dell’inizio dei lavori”;  pertanto  non è ostativo il  rilascio del permesso a costruire   per una disciplina urbanistica sopravvenuta alla realizzazione dell’opera abusiva,  e pertanto l’atto di diniego è stato annullato dal giudice amministrativo  affinché, , il Comune  possa nuovamente pronunciarsi sull’istanza dell’interessata sulla base di una motivazione e istruttoria adeguate, nonché, se del caso, promuovendo l’avvio dei procedimenti amministrativi aventi a oggetto le valutazioni di natura paesaggistica e ambientale eventualmente necessarie.

nota: articolo 34 comma 1 legge 47/85, I soggetti di cui al primo e terzo comma dell’art. 31 hanno titolo, fermo il disposto di cui all’art. 37, a conseguire la concessione o l’autorizzazione in sanatoria delle opere abusive previo versamento all’Erario, a titolo di oblazione, di una somma determinata, con riferimento alla parte abusivamente realizzata, secondo le prescrizioni dell’allegata tabella, in relazione al tipo di abuso commesso e al tempo in cui l’opera abusiva è stata ultimata.

sentenza del 10 marzo 2021 TAR SARDEGNO II SEZ.

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