Guida in stato di ebbrezza anche se il veicolo è fermo

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I giudici della quarta sezione Penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 41457 del 9 ottobre 2019 hanno ritenuto che il reato di guida in stato di ebbrezza sussiste anche quando il conducente non viene fermato mentre è alla guida di un veicolo in quanto è sufficiente l’accertamento dello stato di alterazione

IL CASO

Un conducente di un motociclo veniva condannato dal Tribunale di Trieste in relazione ai reati di rifiuto di sottoporsi al controllo alcolimetrico e per avere offeso, in presenza di più persone, il prestigio degli agenti che lo avevano fermato. Il Pubblico Ministero impugnava la sentenza e la Corte territoriale, in accoglimento, riformava parzialmente la pronuncia di primo grado aumentando la pena irrogata. Avverso tale decisione l’imputato presentava ricorso per cassazione lamentando violazione di legge, in relazione alla contestazione relativa al rifiuto per avere la Corte territoriale confermato la condanna del giudice di prime cure, benché fosse risultato che lo stesso era stato fermato dopo aver parcheggiato il suo motociclo, essere entrato in un bar ed essere poi uscito dal locale, dunque quando doveva essere considerato un mero pedone e non un conducente di un veicolo e in relazione all’offesa agli agenti nonostante non fosse risultato provato che le persone presenti avessero percepito le frasi oltraggiose pronunciate dall’imputato.

LA DECISIONE

Gli Ermellini rigettano il ricorso ritenendo che, contrariamente a quanto lamentato dall’imputato, non è necessario per la configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza che il soggetto a cui è richiesto di sottoporsi all’alcool test sia fermato mentre sta guidando. Il reato di guida in stato di ebbrezza infatti si realizza anche quando il conducente rifiuta di sottoporsi al test alcolemico nonostante l’evidente stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di bevande alcoliche. Confermata quindi la sentenza del giudice d’appello, che ha condannato per il reato di guida in stato di ebbrezza un soggetto fermato e intimato dagli agenti di polizia di sottoporsi all’accertamento alcolimetrico all’uscita di un locale, dopo che costui aveva parcheggiato il motociclo ed era entrato in un bar. La fermata infatti, come chiarito dalla Cassazione, è comunque una fase della circolazione stradale. La Corte evidenzia come l’art. 186 del Codice della strada sanzioni la condotta del conducente che rifiuti di sottoporsi all’esame alcolimetrico non solo in caso di incidente, ma anche quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall’influenza dell’alcool. Il termine conducente quindi fa riferimento sia a chi guida, ma anche a chi ha appena guidato un veicolo, prima della richiesta da parte degli agenti, di fermarsi. Dal primo comma dell’articolo si evince che è vietato porsi alla guida di un veicolo per tutta la fase in cui, a causa dell’assunzione di bevande alcoliche, la percezione e i riflessi risultano alterati. La Corte si è già espressa in questo senso precisando che “ai fini del reato di guida in stato di ebbrezza, rientra nella “nozione di guida” la condotta di chi si trovi all’interno del veicolo (nella specie, in stato di alterazione, nell’atto di dormire con le mani e la testa poste sul volante) quando sia accertato che egli abbia, in precedenza, deliberatamente movimentato il mezzo in area pubblica o quantomeno destinata al pubblico. (…) In senso conforme si è sostenuto che, in materia di circolazione stradale, deve ritenersi che la “fermata” costituisca una fase della circolazione, talché è del tutto irrilevante, ai fini della contestazione del reato di guida in stato di ebbrezza, se il veicolo condotto dall’imputato risultato positivo all’alcoltest fosse, al momento dell’effettuazione del controllo, fermo ovvero in moto.” Non regge quindi la contestazione dell’imputato secondo il quale, nel momento in cui, sceso dal proprio veicolo e averlo parcheggiato con le quattro luci accese, dopo essere stato ripreso da una videocamera mentre era alla guida dello stesso, non poteva essere qualificato come conducente, ma come pedone, tanto più che “era stato visto alla guida dell’ape pochi attimi prima di essere stato fermato dai poliziotti, che lo avevano così notato in evidente stato di ebbrezza alcolica e che, perciò, avevano deciso di sottoporlo all’alcoltest.”

Veicolo fermo ed ebbrezza  

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