QUESITO

Il Segretario e un Dirigente del mio Comune sono scettici per assegnare la cifra prevista dal 208 per la previdenza e assistenza; come posso convincerli che è legale? Loro dicono: com’è possibile che dei soldi pubblici vadano a dei privati?

Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

 

Risposta.

 

Gentilissimo, per convincerli è oltremodo sufficiente fargli leggere il comma 4 lettera c dell’articolo 208 del codice della strada, nel testo oggi vigente.

Se ciò non dovesse essere sufficiente, gli sottoponga, come lettura didattica, il parere della Corte Conti, sezione Liguria, n° 9/2014, che sul punto è illuminante (nell’evidenza che conferma moltissime altre opinioni “conformi” sull’ammissibilità del finanziamento) perché aggiunge che nemmeno dette somme vanno a pesare sul “conto del personale”.

Non solo è evidente che con i proventi in esame si può finanziare tale voce, ma le somme accantonate per l’assistenza e la previdenza integrativa non vanno computate tra quelle da includere nei tetti di cui al comma 2 bis dell’art.9
(Conformemente alla Cassazione, i versamenti effettuati dal datore di lavoro ai fondi di previdenza integrativa, hanno carattere di contribuzione previdenziale e non retributiva). 

Cordiali saluti.

Pino Napolitano

P.AsSiamo

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