QUESITO

Nel corso di un accertamento di illeciti puniti con sanzioni amministrativi, a causa di una modulistica incompleta il verbale non conteneva l’indicazione di quale fosse l’autorità amministrativa a cui si potesse inviare scritti difensivi e chiedere di essere sentiti (L.689/1981). Questa mancanza costituisce un vizio rilevante o è sanabile?

 

RISPOSTA

Si tratta di una grave carenza del verbale di accertamento della violazione che conculca il diritto difensivo della parte gravata dalla contestazione della violazione. La giurisprudenza si è interrogata, già molti anni fa, in ordine alla portata invalidante della omessa indicazione dell’autorità e dei termini entro cui poter far valere le proprie difese nel procedimento amministrativo di cui alla L.689/1981. Le conclusioni sono state molto drastiche: Cass. civ. Sez. I, 27-03-1996, n. 2767 affermò che: “L’atto di contestazione immediata e quello di notificazione dell’infrazione, in assenza di specifiche previsioni delle leggi che disciplinano le singole materie, debbono contenere indicazioni sufficienti ad assicurare, già nella fase del procedimento amministrativo anteriore all’emissione dell’ordinanza-ingiunzione, la tempestiva difesa dell’interessato…..Se ne trae conferma anche dalla più recente Sentenza 16 giugno 1995 n. 6838,… con la quale questa Sezione, ribadendo che il principio informatore della disciplina della materia in esame va ricercato nella tutela del diritto di difesa e del contraddittorio, ha ravvisato una ipotesi di nullità …”.

Non traggo, in conclusione, dalla giurisprudenza successiva, significative distrazioni da questi antichi principi.

Pino Napolitano

P.AsSiamo

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