In tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento dei limiti di velocità accertato mediante autovelox, l’omissione della contestazione immediata è direttamente consentita dall’art. 4, comma 4, D.L. n. 121 del 2002, convertito dalla L. n. 168 del 2002, sicché, al fine di garantire il diritto di difesa dell’autore dell’infrazione, basta che nel verbale di contestazione vengano richiamati gli estremi del decreto prefettizio -di cui non è necessaria l’allegazione- autorizzativo della contestazione differita, potendo il destinatario del verbale ottenere ogni utile informazione con l’esercizio del diritto di accesso alla documentazione amministrativa garantito dall’art. 22 della L. n. 241 del 1990.

La Cassazione civile (Sez. II), con sentenza del 16/09/2015, n. 18144, ha così liquidato il ricorso di un automobilista che si doleva della mancata contestazione immediata della violazione.

Tratto innovativo della pronuncia è  il richiamo al diritto di accesso; mai da escludere per chi voglia visionare il decreto prefettizio, il decreto di omologazione o quant’altro possa essere utile alla piena conoscenza del procedimento sanzionatorio.

Pino Napolitano

P.A.sSiamo

 

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