Con ricorso depositato nel 2011, dinanzi all’Ufficio di Giudice di pace di Verona, un tizio proponeva opposizione avverso un Verbale di Accertamento della Polizia Municipale di Verona, in cui si contestava la irregolarità della sosta della vettura . Il giudice respingeva l’opposizione proposta e confermava il verbale opposto, compensando le spese di lite. Avverso tale decisione, l’opponente proponeva appello che pur veniva rigettato. Senza tregua il prevenuto promuoveva ricorso per cassazione  e lamentava: ” l’omessa indicazione del motivo dell’impossibilità di contestazione immediata dell’infrazione nel Verbale di Accertamento, in violazione dell’obbligo espresso in via legislativa dall’art. 201 C.d.S., comma 1, in via regolamentare dagli artt. 383, 384 e 385 reg. esec. ed att.”. 

Il punto appariva pacifico ai giudici, atteso che si trattava di veicolo in sosta irregolare:Emerge, quindi, l’assenza del conducente del veicolo come carattere essenziale della sosta, distintivo della stessa rispetto alla fermata. Da ciò si deduce, pertanto, la possibilità di indicare, come motivo generale della contestazione differita di qualsiasi violazione degli artt. 7 e 157 C.d.S., proprio l’assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, di cui sia dell’art. 201 C.d.S., comma 1 bis, lett. d), sia alla lett. f) del relativo Regolamento di esecuzione ed attuazione, in ragione di quanto affermato, ben si comprende la ragione per cui la giurisprudenza della Corte Suprema ritiene sufficiente l’indicazione, nel Verbale di Contestazione di violazioni di norme sulla sosta, del giorno, dell’ora e della natura della violazione, del tipo e della targa del veicolo, e del luogo di commissione del fatto, senza necessità di ulteriori indicazioni, del resto non indispensabili ad assicurare il diritto di difesa dell’incolpato. Pertanto, come nel caso di specie, deve ritenersi legittimo il verbale contenente la sola dichiarazione dell’impossibilità materiale della contestazione immediata, senza l’espresso riferimento all’assenza del trasgressore, giacche l’impossibilità materiale della contestazione immediata non può non essere collegata alla natura dell’infrazione (cfr. Cass. Civ., sez. 1, 28-09-2006, n 21058; Cass. Civ., sez. 1, 13-02-2006, n 3029; Cass. Civ., sez. 1, 04-05-2004, n 8425)”.

Ricorso respinto ed aggravio di spese (quasi mille euro)!

Pino Napolitano

P.A.sSiamo

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