Il conferimento di posizioni organizzative esula dall’ambito delle procedure concorsuali di cui al comma 4 dell’art. 63 d.lgs. 165/2001 in quanto la posizione organizzativa non determina un mutamento di profilo professionale, che rimane invariato, né un mutamento di area, ma comporta soltanto un mutamento di funzioni, le quali cessano al cessare dell’incarico. Si tratta, in definitiva, di una funzione ad tempus di alta responsabilità la cui definizione ‑ nell’ambito della classificazione del personale di ciascun comparto ‑ è demandata dalla legge alla contrattazione collettiva. Siffatta qualificazione comporta che le relative controversie siano devolute alla giurisdizione ordinaria, non ostandovi che vengano in considerazione atti amministrativi presupposti intesi alla fissazione dei criteri per l’attribuzione della posizione organizzativa … (Cass., Sez. un., ord. n. 8836/2010; in termini analoghi TAR Emilia-Romagna, Bologna, sez. I, 16.12.2014, n. 1238, con richiami a decisioni di identico tenore).

Segnalata da Mimmo Carola

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’ Abruzzo
sezione staccata di Pescara (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

 

sul ricorso proposto da alcuni operatori di polizia municipale contro il Comune di Vasto, 

nei confronti di

dirigente del VI settore

per l’annullamento

dell’avviso di selezione interna per il conferimento di n.1 incarico di Posizione Organizzativa relativo al Servizio Polizia Municipale con il quale il Dirigente VI Settore del Comune di Vasto rende noto che con propria determina è stato approvato l’avviso pubblico per la suddetta selezione; della determinazione dirigenziale n. 23 del 12 marzo 2015 con la quale è stato conferito l’incarico al controinteressato; del verbale del 02 marzo 2015 con cui sono state esaminate le domande prodotte dai partecipanti la selezione; nonchè di tutti gli altri atti prodromici, connessi e consequenziali.

LA DECISIONE DEL TAR  Definitivamente pronunciando sul ricorso, dichiara il proprio difetto di giurisdizione. I giudici condividono l’eccezione di difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sollevata dal Comune resistente;
Va infatti ritenuto che il conferimento di posizioni organizzative esuli dall’ambito delle procedure concorsuali di cui al comma 4 dell’art. 63 d.lgs. 165/2001 in quanto “la posizione organizzativa non determina un mutamento di profilo professionale, che rimane invariato, né un mutamento di area, ma comporta soltanto un mutamento di funzioni, le quali cessano al cessare dell’incarico. Si tratta, in definitiva, di una funzione ad tempus di alta responsabilità la cui definizione -nell’ambito della classificazione del personale di ciascun comparto – è demandata dalla legge alla contrattazione collettiva … Siffatta qualificazione comporta che le relative controversie siano devolute alla giurisdizione ordinaria, non ostandovi che vengano in considerazione atti amministrativi presupposti intesi alla fissazione dei criteri per l’attribuzione della posizione organizzativa … (Cass. sez. un. ord. 8836/2010; in termini analoghi TAR Emilia-Romagna – Bologna, sez. I –16 dicembre 2014, n. 1238, con richiami a decisioni di identico tenore).
Va quindi rilevato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, salvi gli effetti derivanti dalla riproposizione del giudizio al giudice ordinario ai sensi dell’art. 11 cod. proc. amm.

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