E’ POSSIBILE UTILIZZARE I PROVENTI DELLE SANZIONI STRADALI PER FINANZIARE LE SPESE PER GLI IMPIANTI DI VIEDOCONTROLLO DESTINATI ALLA SICUREZZA STRADALE. COME SE IL FATTO FOSSE NUOVO….?

CC Sez. Controllo Emilia Romagna del. n. 3 / 2019

Il quesito sottoposto all’organo di controllo contabile, in sede consultiva, riguarda  “le previsioni contenute nell’articolo 142, comma 12-ter,del d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (nuovo codice della strada), concernente la destinazione dei proventi delle sanzioni derivanti dalla violazione dei limiti di velocità accertati mediante apparecchi o sistemi di rilevamento della velocità ovvero attraverso l’utilizzazione di dispositivi o mezzi tecnici di controllo a distanza, e nell’art. 208 dello stesso d.lgs. n. 285, concernente i vincoli di destinazione dei proventi delle altre violazioni previste dal codice” ed in particolare  la  possibilità  di ” finanziare con i suddetti proventi la realizzazione e la manutenzione di impianti di videosorveglianza destinati anche al controllo e alla sicurezzastradale.”

I giudici contabili della SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L’EMILIA-ROMAGNA, come sempre in maniera semplice e leggibile, hanno “snocciolato” i contenuti e gli scopi degli art. 142 e 208 del CdS e dopo  tale disamina hanno fornito le indicazioni richieste, a mo’ di parere.

Ebbene , come se il fatto fosse nuovo,  il parere in merito al quesito richiesto, parte dalla lettura del comma 4 dell’art. 208 CDS ove si stabilisce che una quota pari al 50 per cento dei proventi deve essere destinata:

“a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a  interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;

b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale;

c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclistica.”.

Ancora il comma 5-bis, del medesimo art. 208, amplia la previsione del comma precedente, stabilendo che “La quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di  contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di  potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale….”

Già la lettera b) del comma 4, parla di utilizzo di una parte dei proventi ( almeno 25%) per  il “potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di…… attrezzature ….. “

Completa l’analisi dello scopo – quello di reinvestire i proventi delle sanzioni in sicurezza stradale – la  previsione della lettera c) quando parla di “altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale” e la  previsione del comma 12-ter dell’art. 142 del Codice, secondo la quale i proventi derivanti  dell’accertamento delle violazioni ai limiti di velocità attraverso apparecchi di rilevamento o dispositivi di controllo a distanza sono destinati “alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, ivi comprese la segnaletica e le barriere e dei relativi impianti, nonché al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni…”.

Ritiene poi la Corte dei Conti di chiarire che il concetto di Sicurezza Stradale rientra nella più ampia accezione di Sicurezza Urbana Integrata, soprattutto laddove i sistemi di controllo della circolazione consentano concretamente il monitoraggio degli utenti della strada ( ad esempio il sistema della lettura targhe)

Come se il fatto fosse nuovo…!!?!  Tutti i Responsabili dei servizi di Polizia Locale dovranno impegnarsi adesso,  anche secondo gli indirizzi politici ricevuti –  a redigere le Proposte di Deliberazione per il riparto  dei proventi sanzionatori derivanti dagli accertamenti delle violazioni a norme del CdS.

E’ questo un “momento strategico” di chi dirige il servizio perchè rappresenta oltre ad una “fase estimativa dell’entrata” anche la programmazione degli interventi da realizzare con tali risorse vincolate.

Secondo chi scrive questo compito spetta sempre più al Comandante della Polizia Locale, prima o comunque , nella sessione di scrittura ed approvazione del Bilancio di Previsione e del DUP.

Condividi.

Informazioni sull'autore

Giuseppe Corfeo

Comandante Polizia Municipale Matelica

Invia una risposta