VADEMECUM DISCIPLINA PROPAGANDA ELETTORALE

 

 

In occasione delle prossime elezioni si fornisce un vademecum riguardante la disciplina normativa della propaganda elettorale.

 

1. I COMIZI E LE RIUNIONI DI PROPAGANDA ELETTORALE

Ai sensi dell’art. 7 L. 130/75 e art. 18 TULPS le riunioni elettorali che si tengono a partire dal 30° giorno antecedente la data fissata per le e lezioni non hanno bisogno di preventivo avviso al Questore, come invece per altro tipo di riunioni, per le quali deve essere data comunicazione almeno 3 giorni prima alla Autorità di P.S. sopra citata.E’ prassi però che le modalità di tempo e di luogo per lo svolgimento dei comizi e delle riunioni elettorali siano concordati tra i promotori delle manifestazioni con l’intervento delle locali autorità di P.S. Durante i comizi o le riunioni di propaganda elettorale è consentito l’uso di apparecchi amplificatori o altoparlanti che riproducano la voce dell’oratore o riproducano discorsi, motti o inni registrati. Le apparecchiature di amplificazione possono essere fisse o montate su apposito veicolo fermo ( capitolo III Circolare Min. interno 08/04/80 n° 1943/V). Nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi e le riunioni di propaganda elettorale (art. 9 L. 212/56).

 

2. PROPAGANDA ELETTORALE A MEZZO FONICA SU MEZZI MOBILI

Tale tipo di propaganda a partire dal 30° giorno antecedente la data fissata per le elezioni è possibile nel rispetto di due condizioni:

a) possesso della autorizzazione prevista dall’art. 23 C.d.S rilasciata dal Comune;

b) rispetto delle condizioni previste dall’art. 7/2 L. 130/75: l’uso dell’altoparlante su mezzi mobili è consentito solamente per il preavviso dell’ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale e solo dalle ore 09.00 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente.

Nell’annuncio del comizio possono essere compresi il nome dell’oratore e il tema del discorso ( capitolo III Circolare Ministero Interno 08/04/80 n° 1943/V).

Durante il passaggio del veicolo è consentita l’esposizione di manifesti, ma ciò fino a quando il veicolo circola, una volta fermo gli stessi devono essere tolti.

N.B. La limitazione all’uso delle propaganda a mezzo fonica riguarda i mezzi mobili

in movimento, quando questi siano fermi ed asserviti ad un comizio o riunione di

propaganda elettorale invece non esistono le limitazioni di cui al punto b) (capitolo III Circolare Min. interno 08/04/80 n° 1943/V).

 

3. VOLANTINAGGIO

 

L’art. 6 L. 212/56 prevede che a partire dal 30° giorrno precedente la data fissata per le elezioni è vietato il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico, mentre è consentita la distribuzione a mano (capitolo II Circolare Min. interno 08/04/80 n° 1943/V ) .

 

4. AFFISSIONE STAMPATI, GIORNALI MURALI, MANIFESTI

 

ARTT. 1 E 6 L. 212/56 A partire dal 30° giorno precedente la data fissati a per le elezioni l’affissione di stampati, manifesti, ecc. può avvenire solo negli appositi spazi a ciò destinati.

La Giunta Municipale a tal fine provvede ad adottare delibere con le quali :

a) stabilisce gli spazi (cioè i luoghi in senso generico) dove è possibile la affissione di propaganda elettorale da parte di partiti o gruppi di partiti partecipanti alla competizione elettorale e da parte di coloro che non partecipando direttamente alla competizione elettorale vogliono intervenire nella campagna elettorale appoggiando liste o candidati (si parla di PROPAGANDA DIRETTA e INDIRETTA).

b) delimita gli spazi di cui alla lett. a) ripartendo gli spazi in sezioni di dimensioni prestabilite.

c) assegna le sezioni a tutti coloro che hanno diritto a eseguire le affissioni.

 

Ai sensi della Circolare Min. interno 08/04/80 n° 194 3/V par. 6 lett. a) e b) dal momento della assegnazione degli appositi spazi a coloro che ne hanno titolo è vietata l’affissione di qualsiasi materiale di propaganda negli spazi destinati alle normali affissioni, È altresi vietata la esposizione di materiale di propaganda elettorale in spazi a disposizione dei partiti o privati, tipo le bacheche, unica eccezione riguarda la possibilità in tali bacheche di affiggere giornali quotidiani o periodici.

Ugualmente ai sensi dell’art. 6 L. 212/56 dallo stesso momento è vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti e ai sensi della Circolare Min. interno 08/04/80 n° 1943/V par. 6 lett. c) ” È vietata l’affissione o l’esposizione di stampati, giornali murali o altri e di manifesti inerenti, direttamente o indirettamente, alla propaganda elettorale in qualsiasi altro luogo pubblico o esposto al pubblico, nelle vetrine dei negozi, nelle porte, sui portoni, sulle saracinesche, sui chioschi, sui capanni, sulle palizzate, sugli infissi delle finestre o dei balconi, sugli alberi o sui pali, ovvero su palloni o aerostati ancorati al suolo”. e “deve quindi ritenersi proibita, durante il periodo sopra specificato, oltre che la propaganda elettorale con mezzi luminosi, striscioni o drappi, ogni

 

altra forma di propaganda figurativa o luminosa, a carattere fisso, come, ad esempio, quella a mezzo di cartelli, targhe, stendardi, tende, ombrelloni, globi, monumenti allegorici, palloni o aerostati ancorati al suolo.” (capitolo II paragrafo 2 Circolare Min. interno 08/04/80 n° 1943/V).

Le Amministrazioni comunali sono tenute per legge, dal momento dell’assegnazione degli spazi suddetti, a provvedere alla defissione dei manifesti affissi fuori dagli spazi assegnati, nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata.

 

Le spese sostenute per la rimozione del materiale di propaganda elettorale sono a carico in solido dell’esecutore materiale e del committente responsabile (art. 15, Legge 515/93, come modificato dall’articolo 1, comma 178,della Legge 296/2006)

N.B E’ vietata l’esposizione di materiale di propaganda elettorale anche nelle vetrine dei sedi elettorali. I manifesti dei candidati e delle liste potranno essere affissi esclusivamente alle pareti interne delle sedi medesime.

 

Ai sensi art. 9 L. 212/56 nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni è vietata la nuova affissione di stampati, manifesti, ecc, È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche di partiti o associazioni.

N.B. La propaganda elettorale effettuata tramite veicolo in movimento (tipici veicoli pubblicitari definiti “vele”) e a carattere figurativo non rientra nei divieti sopra indicati, in quanto essa da una parte non costituisce affissione e dall’altra non è né propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso, né propaganda

luminosa.

La legittimità di tale forma di forma di propaganda elettorale risiede però nel fatto che il veicolo sia in movimento, sono consentite brevi soste tecniche, se queste condizioni non vengono rispettate si configura una forma di propaganda elettorale figurativa a carattere fisso.

.

5. SEDI DI PARTITO, SEDI COMITATI E GAZEBO

 

Non sono riconducibili a forme di pubblicità e sono pertanto consentite le insegne indicanti le sedi dei partiti, movimenti o liste. Nei gazebo è consentita pertanto soltanto la suddetta pubblicità, mentre è vietato l’utilizzo

di manifesti dei candidati e delle liste.

Nelle postazioni assegnate per i banchetti elettorali, con autorizzazione per occupazione di suolo pubblico, è vietato l’uso di vele fisse o flash.

 

6. DIVIETI E OBBLIGHI PARTICOLARI.

 

Nel giorno precedente le votazioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale.

Nei giorni destinati alle votazioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale nel raggio

di mt. 200 dall’ingresso delle sezioni elettorali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VIOLAZIONI PROPAGANDA ELETTORALE

 

 

La L.212/56 è applicabile solo dal 30° giorno precedente le elezioni; infatti riguarda gli spazi riservati dal Comune per le affissioni elettorali, spazi definiti tra il 33° e il 30°giorno precedente le elezioni, in numero e misure precisi, in proporzione alla popolazione del Comune stesso. Essi sono ripartiti in tante sezioni quante sono le liste o le candidature uninominali ammesse, con determinati criteri di equità. Sempre negli stessi 3 giorni tra il 33° e il 30° giorno precedente le elezioni, sono altresì ripartiti gli spazi tra coloro che, pur non partecipando alla competizione elettorale,abbiano fatto pervenire apposita domanda al Sindaco.

Le violazioni del seguente prontuario si applicano alle consultazioni elettorali politiche, europee, regionali e referendarie; nel caso di elezione diretta del Sindaco, del Presidente della Provincia, del Consiglio Comunale, del Consiglio Provinciale o di circoscrizione, si applicheranno le medesime violazioni ai sensi dell’art.29 c.5 dellaL.25/03/93 n.81.

Alle violazioni della presente legge (artt.1, 6, 8 e 9) si applica, in luogo delle sanzioni penali originariamente previste, la sanzione amministrativa pecuniaria da €103,00 a €1.032,00, ai sensi dell’art.15 c.17° L.515/93; ai sensi dell’art.15 c.19 della medesima legge, per le stesse non è ammesso il pagamento in misura ridotta.

In materia si ricorda l’interpretazione fornita dalla circolare ministeriale del Ministero dell’interno n. 1943/V del 03/04/1980, conformemente alle quali sono state formulate le presenti violazioni. Infatti in esse è disposto che:

– alle violazioni della presente legge, previste dagli artt.6, 8 e 9, si applica, in luogo delle sanzioni penali originariamente previste, una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell’art.15 c.17 L.515/93; ai sensi dell’art.15 c.19 della medesima legge 515 per le stesse non è ammesso il pagamento in misura ridotta;

– per quanto riguarda la responsabilità in materia di affissioni, dall’art.1 c.176 della L.27/12/2006 n. 296 (Finanziaria per il 2007) sono stati abrogati il c. 3 dell’art.6 eil c. 4 dell’art.8 che disponevano che la responsabilità dell’affissione era esclusivamente di colui che materialmente era colto in flagranza senza sussistenza di responsabilità solidale (principio inserito dalla L.311/2004 – Finanziaria per il 2005). Pertanto dell’atto torna ad essere responsabile in solido il committente.

– è vietata l’affissione di qualsiasi materiale di propaganda elettorale negli spazi destinati dai comuni alle normali affissioni;

– è consentita l’affissione di quotidiani e periodici in spazi riservati a giornali murari, bacheche o vetrinette appartenenti a partiti o gruppi politici, associazioni

sindacali o giovanili, editori di giornali o periodici, posti in luogo pubblico o esposto al pubblico;

– è vietata l’affissione o l’esposizione di stampati, giornali murali o altri e manifesti inerenti direttamente o indirettamente la propaganda elettorale in qualsiasi altro luogo pubblico o esposto al pubblico, nelle vetrine dei negozi, nelle porte, sui portoni, sulle saracinesche, sui chioschi, sui capanni, sulle palizzate, sugli infissi delle finestre o dei balconi, sugli alberi o sui pali, ovvero, su palloni o aerostati ancorati al suolo, anche trattenuti da persone;

– oltre che la propaganda elettorale con mezzi luminosi, striscioni o drappi, è vietata ogni altra forma di propaganda figurativa o luminosa, a carattere fisso, come, ad esempio, quella a mezzo di cartelle targhe, stendardi, tende, ombrelloni, globi, monumenti allegorici, fatte salve le insegne indicanti le sedi di partito;

– è vietato installare in luoghi pubblici mostre documentarie o fotografiche che, per il loro contenuto, riguardante temi di discussione politica, o per le modalità e durata della loro esposizione, realizzano, fraudolentemente una forma di affissione di materiale di propaganda elettorale fuori dagli spazi a ciò predisposti;

– è vietato affiggere manifesti non inerenti o altro materiale di propaganda di contenuto non strettamente elettorale, negli spazi assegnati ai partiti e ai promotori della campagna elettorale;

– si precisa che la norma vieta nei 30 giorni antecedenti la data delle elezioni ogni forma di propaganda luminosa mobile – sono consentite le proiezioni cinematografiche, sia il luogo aperto al pubblico che in luogo pubblico;

– sono vietati il getto ed il lancio dei volantini, ma ne è consentita la distribuzione effettuata nel rispetto delle altre disposizioni della L. 212/56.

 

E’ sempre possibile il sequestro del materiale utilizzato per la commissione materiale della violazione ai sensi degli art. 13 e 20 della legge 689/81 in quanto materiale oggetto di possibile confisca.

 

Condividi.

Informazioni sull'autore

Invia una risposta