Quanti funzionari delegati a stare in giudizio per conto delle Amministrazioni hanno trovato il verbale di udienza già chiuso, con il provvedimento già emesso e, soprattutto, con la dichiarazione di contumacia ?

Prassi, questa, diffusissima presso gli Uffici del Giudice di Pace e alla quale lo stesso spesso si rifiuta di porvi rimedio, “tanto a Lei che cosa importa. È solo una multa !”.

Viceversa, sembrerà strano ai più, ma anche il giudizio ex lege 689/81 deve rispettare le regole del codice di procedura civile.

Si segnala, al riguardo, la sentenza Cass. civ., sez. VI 2, 22/09/2014, n. 19942 che, con una decisione apparentemente minimale, osserva che la dichiarazione di contumacia vada dichiarata dopo il decorso della c.d. ora di rito.

 

Il fatto. La funzionaria delegata si presenta in udienza alle 11,42, invece che alle ore 11,30 e trova, more solito, il provvedimento già emesso e la dichiarazione di contumacia.

La Cassazione, con la decisione in esame ricorda, invece, che in tema di disciplina delle udienze, l’art. 59 disp. att. cod. proc. civ. prevede che la dichiarazione di contumacia della parte non costituita è fatta dal giudice di pace a norma dell’art. 171 ultimo comma del codice, quando è decorsa almeno un’ora dall’apertura dell’udienza.

Di qui la sussistenza del vizio denunciato, posto che, dinanzi al Giudice di pace, la prima udienza si era svolta nell’orario fissato del decreto, con discussione ed immediata lettura del dispositivo, con dichiarazione di contumacia dell’Amministrazione provinciale, senza attendere il decorso di almeno un’ora dall’apertura dell’udienza.

Per tali motivi, la prossima volta che il funzionario delegato si trovi a dover contrastare la “decisione già scritta” del Giudice di Pace potrà richiamare la previsione dell’art. 59 disp. att. c.p.c., pena la nullità della sentenza emessa.

Basterà ?

Michele Orlando

 

P.A.sSIAMO

 

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