Il decreto-legge del 12 settembre 2014, n. 133 recante “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e  la ripresa delle attività produttive”  ovvero  decreto Sblocca Italia, è  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2014. È in vigore dal 13 settembre 2014 e dovrà essere convertito in legge entro il 10 Novembre. Diverse sono le modifiche  che l’art. 17 apporta al D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, tra cui la Manutenzione straordinaria  che  ricomprende anche il frazionamento o l’accorpamento di unità immobiliari con opere e con aumento del carico urbanistico, purché non si modifichi la volumetria complessiva degli edifici e permanga l’originaria destinazione d’uso. La Conservazione dei Manufatti  gli  interventi di conservazione che consentono tramite lo strumento urbanistico, di individuare edifici esistenti non più compatibili con gli indirizzi della pianificazione urbanistico-edilizia, per favorirne nel pubblico interesse, la riqualificazione attraverso forme compensative. Nelle more dell’attuazione del Piano il proprietario può fare solo interventi conservativi, ed esclusa la demolizione o ricostruzione tranne che non sia giustificata da improrogabili ragioni di ordine statico od igienico sanitario. E  consentito inoltre  con C.I.L.A. (Comunicazione di inizio lavori Asseverato da un tecnico abilitato), una manutenzione straordinaria che comporti il frazionamento o l’accorpamento di unità immobiliari purché  non riguardi parti strutturali. Se l’intervento di aumento o riduzione delle unità immobiliari interessa le strutture è dunque soggetto a  SCIA.
In prosieguo le modifiche interne ai fabbricati produttivi non possono riguardare le parti strutturali.
La Comunicazione di inizio lavori  asseverata è corredata dall’asseverazione e dai dati identificativi dell’Impresa. Non vi è più la prescrizione della presentazione degli elaborati progettuali e della relazione tecnica. Dunque  in assenza di elaborati grafici  lo Sportello Unico non può celermente operare i controlli di competenza!


La Comunicazione è valida anche ai fini dell’aggiornamento catastale ed è tempestivamente inoltrata dal Comune ai competenti uffici dell’Agenzia delle entrate.
Spetta alle Regioni disciplinare le modalità per l’effettuazione dei controlli sulle CILA. Le sanzioni si applicano  solo per la mancata presentazione della CIL o della CILA. Si può  rilasciareil Permesso di Costruire in Deroga agli strumenti urbanistici per interventi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica in aree industriali dismesse. La deroga può riguardare anche le destinazioni d’uso. Spetta al Consiglio Comunale attestare l’interesse pubblico alla deroga, su richiesta del privato. La procedura è la stessa  degli interventi in deroga per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico. E dovuta la proroga dei termini di inizio e fine dei lavori qualora gli stessi non possano essere iniziati o conclusi per iniziative dell’amministrazione o dell’autorità giudiziaria rivelatesi poi infondate. Viene eliminato il raddoppio dei termini di istruttoria previsti per i Comuni sopra i cento mila abitanti. Restano altri maggiori termini per i progetti di particolare complessità secondo motivata risoluzione del responsabile di procedimento. Le varianti non essenziali al permesso di costruire sono realizzate con SCIA da presentarsi a fine lavori, fermo l’obbligo di acquisire preventivamente le autorizzazioni od atti di assenso prescritti dalle normative di settore e l’obbligo di realizzare i lavori nel rispetto delle prescrizioni dello strumento urbanistico. Il  mutamento di destinazione d’uso rilevante, fatte salve le leggi regionali, è rappresentato da  ogni forma di utilizzo dell’immobile o di singola unità immobiliare diversa da quella originaria, anche senza la realizzazione di opere, che comporti il passaggio ad una diversa categoria funzionale tra le  seguenti: residenziale e turistico-ricettiva; produttiva e direzionale;  commerciale; rurale.
La destinazione d’uso di un fabbricato o di unità immobiliari è quella prevalente in termini di superficie. Il cambio dell’uso all’interno della stessa categoria funzionale è sempre ammesso, salvo diverse previsioni delle leggi regionali e degli strumenti urbanistici comunali; L’art. 24 del decreto legge consente ai Comuni di deliberare criteri e condizioni per incentivare, tramite riduzione o esonero di tributi locali per un periodo limitato, la realizzazione di piccoli interventi di riqualificazione urbana o extraurbana da parte di cittadini singoli od associati i quali presentino un progetto come per esempio,  la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, di piazze ed in generale per la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

Giulio Pipelnino

 

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