DOMANDA: 

Secondo Lei esiste incompatibilità o inconferibilità di mansioni nel caso che due operatori della polizia locale vengano nominati dal Sindaco come membri del consiglio di amministrazione di una società municipalizzata? grazie.

  

RISPOSTA:

Il DL.gs  n° 39/2013 (norma deputata alla disciplina delle inconferibilità e delle incompatibilità) -con riguardo ai dipendenti- considera incompatibili siffatti incarichi solo per i titolari di «incarichi amministrativi di vertice» e di «incarichi  dirigenziali  interni o esterni» (anche per questi, nei limiti di cui alla Delibera ANAC 47/2013, sarebbero ammessi tali incarichi e comunque sarebbero ammessi in caso di esercizio di opzione o avvalendosi dell’aspettativa, ove prevista, tali incarichi potrebbero essere assunti).

            Ciò premesso, dal quesito desumo che gli “incaricandi” non rientrino nelle categorie sopra indicate (per il caso degli EE.LL. si parifica ai dirigenti “il personale non dirigente incaricato apicalmente”), pertanto, a mente del D.lgs n°39/2013, non sussisterebbero incompatibilità né inconferibilità.

            Presumo che la nomina di cui al quesito alligni nelle previsioni  dall’articolo 4 del recente D.L. 95/2012 – che riduce a tre il numero dei componenti del CDA delle società controllate, direttamente o indirettamente, dalle pubbliche amministrazioni e a tre o a cinque membri, tenendo conto della rilevanza e della complessità delle attività svolte, il numero dei membri del CDA delle società a totale partecipazione pubblica diretta ed indiretta – prescrivendo, ai fini del contenimento della spesa pubblica, che una parte (maggioritaria) dei CDA sia formata da dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione o di poteri di indirizzo e vigilanza (art. 4, commi 4 e 5).

            Quindi la nomina –allo stato delle informazioni in mio possesso- sarebbe coernte e compatibile  con l’assetto della disciplina in esame.

            Non va trascurato, comunque, di incrociare le norme qui richiamate con il D.lgs n°165/2001 ed in particolare con l’articolo 53 che disciplina gli incarichi. In disparte detta norma, che consiglio di leggere con attenzione, rimarco che il Regolamento organico degli Uffici e Servizi può derogare ed integrare le casistiche di incompatibilità, in presenza di conflitti di interessi reali o potenziali. 

Anche al Piano anticorruzione va guardato, così come alla disciplina di cui al DPR n°63/2013.

Pino Napolitano

 

P.A. sSiamo

 

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