Confermato anche nel primo trimestre del 2021 la gratuità dell’utilizzo degli spazi pubblici ai fini commerciali .- legge n. 176 del 18 dicembre 2020 in G.U. del 24 dic. 2020

0
870

L’esonero dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, era già sta introdotto dall’art. 1, commi da 816 a 836 della L. n. 160/2019 in sostituzione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) di cui al Capo II, D.lgs. n. 507/1993 e dal canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) ex art. 63, D.lgs. n. 446/1997. misura utile al fine di promuovere la ripresa delle attività turistiche, danneggiate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19,

La norma di “ristoro” è destinata alle imprese di pubblico esercizio di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287 ( o leggi regionali ), titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, e cosi come stabilito dal successivo comma 3 analoga previsione  è stata confermata per i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 ( o leggi regionali).

Le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico o di ampliamento delle superfici già concesse sono presentate in via telematica all’ufficio competente dell’ente locale, con allegata la sola planimetria, in deroga al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, e senza applicazione dell’imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.

Giustificata dal rispetto di assicurare il distanziamento sociale è stata prevista anche la deroga per  la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte dei soggetti di cui al comma 2, di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività di cui all’articolo 5 della legge n. 287 del 1991, non è subordinata alle autorizzazioni di cui agli articoli 21 e 146 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Per la posa in opera delle strutture amovibili di cui al periodo precedente è disapplicato il limite temporale di cui all’articolo 6, comma 1, lettera e-bis), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui