In tema di sanzioni amministrative per violazione delle norme sulla circolazione stradale, l’effettuazione di una manovra di sorpasso in prossimità di una curva con l’invasione dell’opposta corsia di marcia realizza al contempo sia la fattispecie del sorpasso vietato sia quella della circolazione contromano, non sussistendo tra le due violazioni un rapporto di specialità bensì di concorso formale, stante la diversa “ratio” degli artt. 143 e 148 del codice della strada (Cass. civ. Sez. VI – 2 Ord., 22/01/2019, n. 1683).

Questa recente affermazione della Suprema Corte riveste un particolare interesse, per gli appassionati di sistemi sanzionatori e di circolazione stradale, al contempo costituendo materia meritevole di insegnamento nelle “scuola guida”.

La differenza ontologica tra le due condotte consumate con la medesima azione, quale parametro di esclusione del principio di specialità, resta concetto complesso per le stesse corti superiori, Ne deriva che l’operatore di Polizia Stradale deve dare peso concreto alla effettiva consumazione di due condotte illecite e punire due volte lo stesso fatto, nei termini qui sopra indicati.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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