MODELLO DI INFORMATIVA STANDARD RELATIVO A: INFORMAZIONI INERENTI LE SOSPENSIONI DEI TERMINI RIGUARDANTI LE SANZIONI AMMINISTRATIVE, IN RELAZIONE ALL’EMERGENZA “COVID19”.

 

RICORSI GIURISDIZIONALI 

Con riferimento alla presentazione di ricorsi giurisdizionali – a norma dell’articolo 83, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18- esemplificativamente, nei confronti:

  • dei verbali di cui al Codice della Strada;
  • delle Ordinanze – Ingiunzioni, adottate dal Prefetto in materia di Codice della Strada;
  • delle Ordinanze del Prefetto, adottate dal Prefetto in materia di Codice della Strada, diverse da quelle che attengono a sanzioni pecuniarie;
  • delle Ordinanze, di cui all’art. 18 della L. 689/1981;
  • delle cartelle esattoriali spiccate per la riscossione coattiva delle somme considerate dai i verbali di cui al Codice della Strada e dalle Ordinanze Ingiunzioni.

Dal 9 marzo 2020, al 20 aprile 2020, è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto.

Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.

 

RICORSI AMMINISTRATIVI AL PREFETTO E SCRITTI DIFENSIVI.

Con circolare prot. 300°/2090/117/2, del 13/03/2020, il Ministero dell’Interno ha specificato che per le persone residenti e per le imprese aventi sede in qualunque Comune dell’intero territorio nazionale, sono sospesi i termini di svolgimento di attività difensiva.

Trovando disciplina autonoma la sospensione per i termini dei ricorsi giurisdizionali nella previsione dell’art. 83 del D.L. n.18/2020 (vedi precedente capo A), per “svolgimento di attività difensiva” s’intende la presentazione dei ricorsi amministrativi al Prefetto, a norma dell’art.203 del Codice della Strada e la presentazione di “scritti difensivi/ricorsi”, di cui agli articoli 18 e 19 della L. 689/1981.

La sospensione dei termini inerenti i menzionati procedimenti opera a decorrere dalla data del 10 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020.

Giova precisare che il termine di cui sopra è sospeso e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove la decorrenza del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, il termine decorre dalla fine del medesimo periodo.

Va precisato che si ritiene non operante nella materia in trattazione la previsione dell’articolo 103 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18[1].

 

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA.

In primo luogo, si ricorda che i termini di esecuzione del pagamento in misura ridotta, con circolare prot. 300°/2090/117/2 (del 13/03/2020) del Ministero dell’Interno, sono sospesi dal 10 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020 (anche in questo caso il termine è sospeso e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove la decorrenza del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, il termine decorre dalla fine del medesimo periodo). I pagamenti effettuati durante questo termine sono comunque validi e -se integralmente comprensivi delle somme indicate quali sanzione e spese di procedimento- hanno valore estintivo rispetto alla violazione.

Si deve poi evidenziare che, a norma del comma 2, dell’articolo 108, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 : “in via del tutto eccezionale e transitoria, la somma di cui all’art. 202, comma 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dall’entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, è ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione”.

La norma qui da ultimo richiamata è di difficile interpretazione e si rendono opportune indicazioni con circolari ministeriali (se non addirittura modifiche in sede di conversione del Decreto Legge) per comprendere –in disparte altre questioni- quale debba essere il riferimento giuridico da cui far decorrere gli effetti della novella.

Ad ogni buon conto è ragionevole ritenere che, con esclusivo riguardo ai pagamenti relativi ai verbali del Codice della Strada, il beneficio della riduzione del 30% rispetto alla somma minima edittale (se ammessa in relazione al tipo di violazione commessa), perdura per 30 giorni dalla notificazione e non per i consueti ed ordinari 5 giorni. Questo per il solo periodo di tempo compreso tra il 18 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020.

Non sono previsti, dalla norma sopra richiamata, rimborsi per chi abbia pagato somme estintive nella misura dell’intero importo del pagamento in misura ridotta.

Per ora, la difficile sincronizzazione delle norme e circolari confluenti sull’argomento non sembrano consentire l’arretramento del termine di sospensione del 10 marzo a quello valido (22 febbraio 2020) per i comuni indicati nell’allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020; ciò sebbene sia ragionevole attendersi che il legislatore armonizzi i termini in maniera unitaria con un suo atto chiarificatorio.

 

NOTIFICA VERBALI CODICE DELLA STRADA E LEGGI COLLEGATE.

In attuazione della circolare prot. 300°/2090/117/2 (del 13/03/2020) del Ministero dell’Interno, le Amministrazioni che devono provvedere alla notificazione dei processi verbali al Codice della Strada e Leggi collegate, nei confronti delle persone residenti e delle imprese aventi sede in qualunque Comune dell’intero territorio nazionale, beneficiano della sospensione dei termini di notifica a decorrere dalla data del 10 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020.

Giova precisare che il termine è sospeso e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione e che non maturano decadenze durante il periodo di sospensione. Ove la decorrenza del termine (corrispondente alla data della violazione) abbia inizio durante il periodo di sospensione, il termine decorre dalla fine del medesimo periodo.

[1] Il comma 1 prevede che- ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data- non si tiene conto del periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 15 aprile 2020. Ad avviso di chi scrive la norma si riferisce a tutti i procedimenti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 (e per essi determina una sospensione -per ora- tra il 23 febbraio al 15 aprile 2020). La norma prevede anche che le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ordinamento.

CONCLUSIONI

OGGI E’ IL MIO ONOMASTICO

DA MERIDIONALE QUALE SONO MI ASPETTO GLI AUGURI DA CHI LEGGE

ANCHE CAPUANO E CORFEO, SI CHIAMANO “GIUSEPPE”

NON LESINATE, FATE GLI AUGURI ANCHE A LORO

E’ GRATIS

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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