I provvedimenti con i quali si disciplina la circolazione sulla viabilità comunale, la modalità di accesso alla stessa ed i relativi orari, l’eventuale divieto per talune categorie di veicoli, i controlli e le sanzioni, ai sensi degli artt. 6 e 7 del  Codice della Strada, assumono natura tipicamente gestoria ed esecutiva e quindi appartengono alla competenza dei dirigenti e non del Sindaco, anche avendo riguardo all’assenza di qualsiasi presupposto di urgenza che potrebbe giustificare l’adozione di un’ordinanza contingibile ed urgente. Con queste parole, il Consiglio di Stato, con sentenza della Sez. V, 13/07/2017, n. 3460 ( di Conferma della sentenza del T.a.r. Lazio, Roma, sez. II ter, n. 1101/2016), ha respinto (anche in grado di appello) il ricorso del titolare di un esercizio commerciale autorizzato per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, che intendeva demolire l’ordine di rimozione di una pedana antistante il suo esercizio, rimessogli dal Comune di Roma.

L’appellante ha  dedotto  che la determinazione dirigenziale impugnata sarebbe illegittima per difetto di competenza, in quanto non adottata dal sindaco, che avrebbe potuto disporre la rimozione della pedana abusivamente installato (quindi, secondo il ricorrente, il dirigente non avrebbe competenza in tale materia). Tale motivo non ha merita favorevole considerazione da parte del collegio: “E’ sufficiente ribadire al riguardo che, secondo l’orientamento ormai consolidatosi in giurisprudenza, i provvedimenti con i quali si disciplina la circolazione sulla viabilità comunale, la modalità di accesso alla stessa ed i relativi orari, l’eventuale divieto per talune categorie di veicoli, i controlli e le sanzioni, ai sensi degli artt. 6 e 7 del Codice della Strada, assumono natura tipicamente gestoria ed esecutiva e quindi appartengono alla competenza dei dirigenti e non del Sindaco, anche avendo riguardo all’assenza di qualsiasi presupposto di urgenza che potrebbe giustificare l’adozione di un’ordinanza contingibile ed urgente (cfr. Cons. Stato, sez. V, n. 5191 del 2015). Nel caso di specie, stante la pacifica natura gestoria e meramente vincolata dell’ordine di rimozione della pedana posta abusivamente in mancanza di un apposito provvedimento favorevole da parte dell’ente, non può negarsi la competenza dirigenziale alla relativa adozione”.

 

Condividi.

Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

Invia una risposta