Le spese postali sostenute dall’amministrazione per la notificazione del verbale di contestazione di un’infrazione al codice della strada formano un tutt’uno con la somma dovuta a titolo di sanzione

Cass., sez. III, 07/08/2012, n. 1418

Il soggetto che, pur pagando la sanzione edittale entro il termine dei 60 gg, non ha diritto al beneficio dell’applicazione della sanzione in misura ridotta, se non paga anche l’ammontare delle spese postali, con la conseguenza che l’amministrazione può procedere esecutivamente per il recupero della differenza tra l’importo della sanzione raddoppiata e quello versato, ma non comprensivo delle spese postali.

La Cassazione ha ritenuto, infatti, che le spese del procedimento concorrono, con la sanzione edittale in misura ridotta, a comporre la somma che il contravventore deve corrispondere per conseguire il beneficio dell’estinzione dell’obbligazione. Di più. Non vi è alcuna differenza ontologica tra “le spese di accertamento e di notificazione” di cui al comma 4 dell’art. 201 (tra le quali sono indubbiamente incluse le spese postali di cui trattasi) e “le spese del procedimento”, di cui al comma 3 dell’art. 203.

Michele Orlando    

 

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