Codice della Strada – Funzioni regionali Delega alle Province

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Spulciando tra le leggi della Regione Campania, mentre eravamo alla ricerca di una norma di modifica della legge sulle attività funerarie, ci siamo imbattuti, per puro caso, nella legge regionale 7 agosto 2019, n. 16, recante “Norme per l’efficientamento del sistema ambientale, per il rilancio delle attività produttive e per la semplificazione normativa e amministrativa con modifiche e abrogazioni”, pubblicata sul Burc n. 47 del 7 agosto 2019, con entrata in vigore già dal giorno successivo alla sua pubblicazione.

Tale legge, pressoché sconosciuta per colpa della stessa Regione che non da un adeguato rilievo ai provvedimenti che approva, al Capo III, art. 12, ha approvato alcune disposizioni in ordine alle competenze e funzioni della regione in materia di Codice della strada.

In particolare aveva disposto che a far data dal 1 gennaio 2020, le attività di competenza regionale in ordine al Codice della strada stabilite agli articoli 9, 10, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 104, comma 8 e 114, comma 3, venivano conferite alle Province di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento, nonché alla Città Metropolitana di Napoli.

Nello specifico, dette province erano state delegate:

  1. a) alla riscossione dei canoni delle autorizzazioni e concessioni rilasciate sulla rete viaria regionale di cui agli articoli 22, 23, 24, 25, 26 e 27 del Codice della strada;
  2. b) al rilascio delle autorizzazioni alla circolazione dei veicoli e trasporti eccezionali di cui all’articolo 10, comma 6, del Codice della strada su tutta la rete viaria regionale, provinciale e comunale;
  3. c) al rilascio delle autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole e macchine operatrici eccezionali di cui all’articolo 104, comma 8 ed all’articolo 114, c. 3, del Codice della strada su tutta la rete viaria regionale, provinciale e comunale;
  4. d) al rilascio delle autorizzazioni per lo svolgimento di manifestazioni sportive di cui all’articolo 9 del Codice della strada sulla rete viaria regionale;
  5. e) alla voltura delle concessioni e autorizzazioni di cui agli articoli 22, 23, 24, 25, 26 e 27 del Codice della strada.

            Veniva, inoltre, disposto che entro centoventi giorni dall’entrata in vigore con delibera di Giunta regionale la Regione, nella qualità di ente proprietario delle strade regionali ovvero di ente competente al rilascio delle autorizzazioni, avrebbe approvato gli indirizzi e i criteri per l’esercizio delle funzioni indicate alle predette lettere a), b), c), d) ed e), e, in particolare, avrebbe stabilito:

  1. a) i canoni e corrispettivi per le autorizzazioni e concessioni previste alla lettera a);
  2. b) la misura dei contributi per le spese di istruttoria relative al rilascio delle autorizzazioni indicate alle lettere b), c), d) ed e).

Nello stesso articolo è stato, altresì, stabilito che i proventi derivanti dall’attività di riscossione collegata ai procedimenti indicati alle lettere a), b), c), d) ed e), nonché quelli relativi agli importi per le annualità precedenti al 2020, venivano introitati dal 1 gennaio 2020, direttamente dalle Province e dalla Città Metropolitana, con obbligo di destinazione per la finalità di manutenzione e gestione delle strade di proprietà regionale.

L’articolo in commento conclude, infine, incaricando le Province e la Città metropolitana di Napoli l’incarico di porre a carico dei soggetti che richiedono le autorizzazioni e concessioni di cui alle predette lettere a), b), c), d) ed e) il costo degli oneri relativi a sopralluoghi, accertamento dell’agibilità del percorso e altre spese istruttorie.

DI SEGUITO L’  articolo 12 della L. R. 16/2019 Legge regionale 7 agosto 2019, n. 16

CAPO III

Norme di riordino normativo in materia di rete viaria regionale

Art. 12 (Disposizioni di riordino e semplificazione in materia di funzioni di cui al d. lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

  1. Per disciplinare le attività di competenza regionale di cui agli articoli 9, 10, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 104, comma 8 e 114, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), con decorrenza 1° gennaio 2020 sono conferite alle Province e alla Città metropolitana di Napoli le funzioni di competenza regionale relative:
  2. a) alla riscossione dei canoni delle autorizzazioni e concessioni rilasciate sulla rete viaria regionale di cui agli articoli 22, 23, 24, 25, 26 e 27 del decreto legislativo 285/1992;
  3. b) al rilascio delle autorizzazioni alla circolazione dei veicoli e trasporti eccezionali di cui all’articolo 10, comma 6, del decreto legislativo 285/1992 su tutta la rete viaria regionale, provinciale e comunale;
  4. c) al rilascio delle autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole e macchine operatrici eccezionali di cui all’articolo 104, comma 8 ed all’articolo 114, comma 3, del decreto legislativo 285/1992 su tutta la rete viaria regionale, provinciale e comunale;
  5. d) al rilascio delle autorizzazioni per lo svolgimento di manifestazioni sportive di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 285/1992 sulla rete viaria regionale;
  6. e) alla voltura delle concessioni e autorizzazioni di cui agli articoli 22, 23, 24, 25, 26 e 27 del decreto legislativo 285/1992.
  7. Con delibera di Giunta regionale, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Regione, in qualità di ente proprietario delle strade regionali oppure di ente competente al rilascio delle autorizzazioni di cui al decreto legislativo 285/1992 e al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), detta gli indirizzi e i criteri direttivi per l’esercizio delle funzioni conferite ai sensi del comma 1, lettere a), b), c), d) ed e), e, in particolare, stabilisce:
  8. a) i canoni e corrispettivi per le autorizzazioni e concessioni di cui alla lettera a);
  9. b) la misura dei contributi per le spese di istruttoria relative al rilascio delle autorizzazioni di cui alle lettere b), c), d) ed e) nei limiti di cui all’articolo 19, commi 2 e 3 della legge regionale 5 aprile 2016, n. 6 (Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana – Legge collegata alla legge regionale di stabilità per l’anno 2016), nonché le modalità di rendicontazione.
  10. I proventi derivanti dall’attività di riscossione connessa ai procedimenti di cui al comma 1, lettere a), b), c), d) ed e), nonché quelli relativi agli importi non ancora accertati e riscossi per le annualità precedenti al 2020, sono introitati dalla medesima data di cui al comma 1, direttamente dalle Province e dalla Città Metropolitana, nel rispetto degli indirizzi e dei criteri direttivi per l’esercizio delle funzioni conferite individuati ai sensi del comma 2 e con obbligo di destinazione per la manutenzione e gestione delle strade di proprietà regionale.
  11. Le Province e la Città metropolitana di Napoli, fatto salvo quanto disposto dal decreto legislativo 285/1992, dal decreto del Presidente della Repubblica 495/1992 e dalla deliberazione di Giunta regionale di cui al comma 2, pongono a carico dei soggetti che richiedono le autorizzazioni e concessioni di cui al comma 1, lettere a), b), c), d) ed e) il costo degli oneri relativi a sopralluoghi, accertamento dell’agibilità del percorso e altre spese istruttorie.
  12. L’articolo 19 della legge regionale 6 /2016 è così modificato:
  13. a) al comma 4, secondo periodo, dopo le parole “modalità di versamento del contributo” sono aggiunte le seguenti: “di cui al comma 1.”;
  14. b) al comma 5, primo periodo, le parole “ai commi 1, 2, 3 e 4” sono sostituite dalle seguenti: “al comma 1”.
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