Quando le Leggi di una certa importanza compiono gli anni, l’occasione merita una celebrazione.La legge 689/1981 sicuramente è da annoverarsi tra le Leggi importanti del nostro ordinamento e questo merita di essere rimarcato.

Il segreto della longevità sta nell’ottima fattura e nelle scarse manomissioni; un poco come si dice delle persone che hanno un buon corredo genetico e che sono state operate poche volte.

Alla legge 689/1981 guarda con schiettezza anche l’imminente manovra di depenalizzazione di cui si è fatto cenno qualche giorno fa sulle pagine di questo sito; l’articolo 6 dello schema di D.lgs recita: “Nel procedimento per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dal presente decreto si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni delle sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689”.

Un richiamo interessantissimo quello praticato dallo schema di D.lgs derivante dall’art. 2 comma 2 della Legge 28 aprile 2014, n. 67; depenalizzazione che -a norma dei primi due commi dell’art. 1 dello schema di D.lgs- depenalizza “tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda” e che si applica anche “ai reati … che, nelle ipotesi aggravate, sono puniti con la pena detentiva, sola, alternativa o congiunta a quella pecuniaria. In tal caso, le ipotesi aggravate sono da ritenersi fattispecie autonome di reato”.

Sarà così nuovamente depenalizzato -tra l’altro- il reato di guida senza patente previsto dall’articolo 116 comma 15 del codice della strada, con conseguenze ben più afflittive di quanto oggi sono affidate alla cura della Legge penale. Ciò persistendo notevoli dubbi applicativi su quale sarà il regime giuridico di riferimento per la nuova sanzione, tra il titolo VI del codice della strada stesso (da cui deriverebbe un trattamento puntino più blando, sebbene più coerente con l’intera codificazione) e la Legge 689/1981 (in forza del menzionato articolo 6 dello schema di D.lgs, da cui deriverebbero conseguenze sanzionatorie più afflittive).

Ma quando si va alla festa di qualcuno non si portano in regalo dubbi, quesiti o problemi. Alle feste di compleanno, se non si portano regali si fanno gli auguri.

Allora mi taccio e dico, concludendo, Viva la Legge 689/1981.

Pino Napolitano

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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