Gli incroci semaforizzati quasi sempre, per consentire una corretta disciplina dei flussi di circolazione, prevedono una canalizzazione delle corsie a seconda delle direzioni consentite.

Così, a fronte di luce rossa per la svolta a sinistra, ve n’è una verde per l’attraversamento dell’incrocio. Abbastanza frequente, poi, è il caso dell’automobilista che pur circolando nella corsia di destra, effettua la svolta a sinistra proiettando, quest’ultima, luce verde.

Ecco, tale comportamento risulta corretto o, invece, da sanzionare per superamento della striscia continua e conseguente “invasione” della corsia adiacente?

Investita della questione più sopra illustrata, la Cassazione, con sentenza n. 8412 del 27/04/2016 ha censurato tale manovra ritenendola irregolare.

Lucidamente il Collegio osserva che la luce del semaforo (per questo definito “di corsia”) non disciplini il passaggio dei veicoli in ragione dell’intenzione del conducente di effettuare una determinata manovra piuttosto che un’altra, quanto il transito delle vetture che abbiano seguito la canalizzazione cui si dirige il segnale luminoso. Se esiste quindi una corsia, munita di segnaletica orizzontale, che è destinata al traffico dei veicoli che devono svoltare in una determinata direzione, la lanterna semaforica di corsia che regola il transito sull’area dell’incrocio è riservata ai veicoli che abbiano seguito la relativa canalizzazione, indicata dalla citata segnaletica orizzontale. Le altre frecce direzionali del semaforo sono invece destinate ai veicoli che percorrano la restante parte della carreggiata.

La freccia direzionale del semaforo, dunque, non consente alcuna manovra di svolta a sinistra da parte dei veicoli che non si siano previamente immessi nella corsia che inalvea il traffico in quella direzione: e in ragione di ciò il conducente deve attendere sulla linea di arresto che il segnale luminoso gli consenta di procedere nella manovra voluta.

E’ facile del resto osservare come una diversa soluzione, incentrata sulla valorizzazione del proposito del conducente di effettuare la svolta consentita dalla freccia del semaforo quand’anche si trovi in una corsia diversa rispetto a quella riservata a quella manovra comporterebbe inevitabili inconvenienti per l’ordinato flusso veicolare nell’area dell’incrocio.

La decisione contiene anche un ulteriore spunto critico.

La carenza di segnaletica (orizzontale o verticale), non esime dal rispetto della luce semaforica e, pertanto, una volta avvedutosi che il semaforo proietti luce rossa con riferimento alla corsia di marcia impegnata, il conducente deve astenersi dal proseguire la marcia. Non è infatti decisiva l’assenza di un espresso divieto di svolta a sinistra sulla corsia percorsa, quanto piuttosto il fatto che  la luce verde del semaforo di corsia sia riservata ai veicoli che transitano sulla parte di carreggiata destinata a canalizzare quei mezzi che intendono seguire quella direzione.

 

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Michele Orlando

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