Sicurezza urbana: al via i contributi per la videosorveglianza. Domande entro il 26 giugno 2025

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2025 il Decreto del Ministero dell’Interno del 27 dicembre 2024, che apre una nuova finestra per i Comuni interessati a ottenere contributi per l’installazione di impianti di videosorveglianza, nell’ambito delle politiche per la sicurezza urbana.

Il decreto mira a sostenere economicamente i Comuni che intendono potenziare la sicurezza urbana tramite l’uso di tecnologie avanzate. L’installazione di sistemi di videosorveglianza rappresenta infatti un importante strumento per prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, oltre che per rafforzare il controllo del territorio.

Possono presentare richiesta: i Comuni singoli; le Unioni di Comuni; le Associazioni di Comuni che abbiano stipulato apposite convenzioni (ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. 267/2000) per la gestione associata della polizia locale.

Per accedere ai finanziamenti, l’ente richiedente deve:

  • garantire la sostenibilità economica del sistema, dimostrando l’impegno a coprire i costi di manutenzione per almeno 5 anni.
  • aver sottoscritto un “Patto per la sicurezza urbana” con il Prefetto;
  • avere un progetto approvato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica;
  • non aver ricevuto contributi nelle tre precedenti edizioni del medesimo bando;

Per il 2024, sono stati stanziati 24,5 milioni di euro, grazie anche all’integrazione di 5,5 milioni provenienti dal Fondo unico giustizia. Ogni Comune potrà richiedere il contributo per la realizzazione di nuovi impianti o l’estensione di quelli esistenti, purché rispondenti ai requisiti previsti dal decreto.

 Le domande devono essere presentate alle Prefetture competenti entro 90 giorni dalla pubblicazione in G.U., quindi entro il 26 giugno 2025.

Le richieste devono essere corredate da:

1) copia degli elaborati relativi al progetto
redatti con le modalità di cui all’art. 23 del «Codice dei contratti pubblici» e all’art. 41 del
«nuovo Codice dei contratti pubblici», riportanti espressamente la quota di cofinanziamento;
2) copia dell’atto di approvazione del progetto ;
3) dichiarazione attestante che l’intervento è già inserito nel piano triennale delle opere
pubbliche approvato, ovvero che verrà in seguito aggiornato;
4) relazione descrittiva di sintesi del progetto con rappresentazione planimetrica riportante la localizzazione degli interventi all’interno del territorio comunale di competenza;
5) fotocopia del documento di identità in corso di validità del soggetto firmatario della richiesta di finanziamento (rappresentante legale o suo delegato munito di delega, allegando copia dei documenti di identità di delegante e delegato)

schema di domanda

 

 

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