Se è vero che la consegna delle chiavi e del mezzo al titolare dell’officina fece sorgere nell’accipiente un obbligo di custodia, seppure strumentale all’adempimento della prestazione d’opera, cionondimeno la condotta del precedente custode (il V. V.) concorse a determinare l’evento in quanto – al momento dell’incidente – la situazione di pericolo da essa creata non aveva subito interruzioni per effetto della condotta del nuovo custode: il primo risponde, quindi, per aver effettuato un parcheggio pericoloso e il secondo per avere omesso di spostare il mezzo e di parcheggiarlo in modo corretto.

 

Lo sostiene la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12896, del 9 giugno 2014.

Il caso trattato dalla Suprema Corte riguarda il proprietario di un autotreno che, nel consegnare il veicolo al proprio meccanico, lo lasciava in sosta, nei pressi dell’officina, occupando gran parte della carreggiata stradale. Consegnava, poi, le chiavi del veicolo al titolare dell’officina perchè effettuasse le dovute riparazioni al mezzo.

 Ma….nel frattempo, un veicolo sbandava a causa di una grossa buca colma d’acqua, andando a collidere contro la parte posteriore dell’autocarro e il suo conducente subiva lesioni mortali a seguito del sinistro.

Chi è il responsabile del sinistro? Cioè, chi è responsabile del veicolo lasciato in sosta irregolare? Il proprietario, che lo ha lasciato in sosta, oppure il titolare dell’officina che lo ha avuto in custodia, senza, peraltro, mai spostarlo dalla sua posizione iniziale?

La Cassazione sostiene che la corretta affermazione di un obbligo di custodia a carico del titolare dell’officina-custode del veicolo non esclude la concorrente responsabilità del proprietario del mezzo per avere posto in essere – quando ancora aveva la custodia dell’autocarro e non ne aveva consegnato le chiavi al titolare dell’officina. – una situazione di pericolo (occupazione di gran parte della carreggiata a mezzo “dell’ingombrante autotreno”), che si è collocata all’inizio della serie causale che ha dato luogo al sinistro.

 Per quanto riguarda, invece, le violazioni alle norme del codice della strada, potendo, nel caso di specie, accertare l’autore materiale della violazione (cioè, il trasgressore, colui che ha lasciato il veicolo in sosta), non vi sarà problema alcuno alla contestazione della violazione; nel caso invece non si possa accertare chi ha lasciato il veicolo in sosta irregolare, la violazione dovrà essere notificata esclusivamente al proprietario del veicolo, che poi potrà dimostrare, eventualmente, di essere estraneo alla violazione.

 

 Marco Massavelli

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