E’ difficile tirare le somme di un evento, su cui si è investito e per la cui riuscita si sono profusi sforzi, senza cedere alla tentazione di essere “autocelebrativi”.

Forse sarebbe più appropriato che, ad esprimersi sulla bontà degli “studi di Polizia Locale” , tenutisi in Salerno gli scorsi giovedì e venerdì 16 e 17 ottobre, fossero i partecipanti piuttosto che gli organizzatori.

Tuttavia, i partecipanti sono stati tanti (oltre 450) e ciascuno di essi serberà la propria personalissima impressione sulla qualità di un evento che è stato ricco spunti culturali e di prospettive per chi opera in Polizia Locale.

Tirare le somme compete, pertanto a chi ha organizzato e questa –probabilmente- è l’occasione ed il luogo adatto.

Difficile investire sul “SUD” Italia, in fatto di convegni.

Questo dicono le aziende che professionalmente organizzano tali eventi; la risposta di pubblico è scadente e l’interesse di chi lì opera nella Polizia Municipale, verso la formazione è insignificante.

Noi non potevamo credere che una simile idea, invero fondata su grossi insuccessi di eventi organizzati negli anni passati, potesse essere vera.

Eravamo convinti del fatto che gli agenti e gli ufficiali di Polizia Municipale meridionali in genere e campani in particolare, non fossero meno attenti alla propria manutenzione professionale di quanto lo siano i colleghi di altre regioni d’Italia.

Forse il punto era: sollecitare l’interesse e la curiosità dei singoli, magari scavalcando la riottosità ed ottusità dei Comandi che, per motivi inspiegabili, preferiscono tenere il proprio personale all’oscuro rispetto alla necessità di aggiornarsi.

Abbiamo allora preferito rivolgerci ai singoli, attraverso la rete, con la meravigliosa azione sinergica con l’ANVU di Salerno, per veder partecipare, non solo persone in servizio inviate dai propri Comandi, ma anche e soprattutto, persone libere dal servizio che hanno sacrificato le proprie ferie per essere presenti e per ottenere informazioni professionali utili alle amministrazioni per cui lavorano, oltre che a sé stessi.

Il primo ringraziamento lo rivolgiamo a queste persone che, con questo gesto, hanno dimostrato quanto sia forte la dignità e la professionalità di chi vuole essere bravo nel proprio lavoro, anche la propria amministrazione non coltivi tale bravura.

Un secondo ringraziamento va, poi, a quei Comandanti che hanno compreso che quella degli “Studi di Polizia Locale” fosse una grande occasione da cogliere a volo, per “rimettere in pari” conoscenze e cultura professionale, in maniera del tutto gratuita, per un’aliquota (a seconda dei casi) più o meno consistente dei propri collaboratori.

Un terzo ringraziamento va poi ai relatori ed agli ospiti. Tutte persone di elevatissima professionalità e capacità che, sempre gratuitamente, si sono prestate al servizio degli altri. Nominarli tutti sarebbe cosa oziosa, ma li ricorderemo nel tempo, pubblicando su questo sito le loro relazioni e facendo in modo che il loro nome risuoni ancora nel segno di una perdurante gratitudine.

Quarto ringraziamento va agli sponsor dell’evento; senza il loro contributo, nulla di tutto ciò che si è fatto sarebbe stato possibile. Potremo restituire a questi quel minimo di visibilità che il sito P.A.sSiamo possiede e nulla più. Forse questo sarà sufficiente a fare in modo che possano esserci ancora vicini nei prossimi eventi, o forse no. Comunque sia e comunque sarà, grazie sentitamente.

Da ultimo, un ringraziamento All’ANVU ed al Comando P.M.di Salerno, rispettivamente partner ed ospiti eccezionali che hanno la fortuna di essere accompagnati da un Sindaco che, dalle parole sentite in sala, resta tra quelli che credono nella Polizia Municipale e che forse sulla stessa continuerà ad investire, quale che sarà in suo futuro istituzionale.

Crediamo, infine, di aver fatto una cosa bella, a Salerno il 16 ed il 17 ottobre scorsi. Bella per noi che l’abbiamo organizzata e bella per i partecipanti.

Il sole del Sud ci ha scaldato il cuore.

Ora ricominciamo, pensando a come crescere, tutti insieme, finchè si può, perché tutti passiamo, ma l’idea permane, lo spirito si rafforza perché, P.A.sSiamo significa anche AMO la P.A. per cui si lavora ed in cui crede.

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