Si è discusso, anche nelle colonne di questo sito, dell’applicazione delle sanzioni di cui al Codice della strada nel caso di sosta protrattasi oltre l’orario consentito dal pagamento del ticket.

Al riguardo si è segnalato anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, con interpretazioni e pareri ondivaghi, ha contribuito di più a rendere il quadro ancor più fumoso.

In soldoni, la questione è se la sosta in zona a pagamento si protrae oltre il limite consentito vada applicato l’art.  157, comma 6 in combinato disposto con l’art. 7 comma 15 o, più semplicemente, trattasi di inadempimento contrattuale derivante dalla mancata corresponsione della tariffa dovuta.

 

Giunge, oggi, l’Ordinanza interlocutoria n. 8012 della VI-2 sezione della Cassazione del 20/04/2015, che riafferma il principio secondo cui il parcheggio o la sosta dei veicoli che il sindaco può vietare o limitare o subordinare al pagamento si distinguono tra loro solo per l’elemento topografico della sosta dei veicoli (nel primo caso, avviene in un’area esterna alla carreggiata, specificamente a ciò adibita, e nel secondo, in aree poste all’interno della carreggiata) e non anche per la durata della loro protrazione nel tempo; ne deriva che la sosta in parcheggio, al pari di quella all’esterno di essa, rientrano entrambe nella previsione dell’art. 157, comma 6 cod. str. E qualora esse siano state subordinate al pagamento di una somma di denaro, non si sottraggono all’operatività della sanzione pecuniaria di cui al comma 15 dell’art. 7 cod. strada (Sez. II, 2 settembre 2008, n. 22036). Del resto, in fattispecie identica (Sez. V1-2, 9 gennaio 2012, n. 30) è stata cassata la sentenza del giudice del merito che, diversamente, aveva escluso “che nell’ipotesi di cui all’art. 7 C.d.S., superata l’ora scatti la medesima violazione come avviene nel caso del sistema previsto per la sosta limitata di cui all’art. 157 del codice della strada”, sul rilievo che nel primo caso “scatti soltanto il diritto del Comune di riscuotere la tassa per l’utilizzo del parcheggio a pagamento ed in relazione alla durata stessa della sosta”.

Corre l’obbligo riferire, ora, che non condividendo tale ultimo orientamento, il Collegio ha rinviato la questione  alla pubblica udienza presso la II Sezione civile della Corte di Cassazione.

Il quesito che dovrà decidere sarà se, qualora il parcheggio sia consentito a pagamento e venga acquistato il ticket, ma la sosta si prolunghi oltre l’orario di competenza, sia applicabile la sanzione amministrativa di cui all’art. 7 del codice della strada, o si possa esclusivamente dare corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale.

Che sia la volta buona.

Michele Orlando

P.A.sSIAMO

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