l’articolo 57 del  Decreto n. 76 del 16 luglio 2020 ha previsto la Semplificazione delle norme per la realizzazione di punti e stazioni di ricarica di veicoli elettrici.

La realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici puo’ avvenire:

a) all’interno di aree e edifici pubblici e privati, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica;

b) su strade private non aperte all’uso pubblico;

c) lungo le strade pubbliche e private aperte all’uso pubblico;

d) all’interno di aree di sosta, di parcheggio e di servizio, pubbliche e private, aperte all’uso pubblico.

le strutture  realizzate sulle strade pubbliche e nelle aree private aperte al pubblico devono essere realizzate nel  rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, e’ effettuata in conformita’ alle disposizioni del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e del relativo regolamento di esecuzione e di attuazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in relazione al dimensionamento degli stalli di sosta ed alla segnaletica orizzontale e verticale. In tali casi, qualora la realizzazione sia effettuata da soggetti diversi dal proprietario della strada, si applicano anche le disposizioni in materia di autorizzazioni e concessioni di cui al citato codice della strada e al relativo regolamento di esecuzione e attuazione.

Nei casi di realizzazione in strade private , resta ferma l’applicazione delle vigenti norme in materia di sicurezza e dell’articolo 38 del D.L.gs. 285/1992 ( codice della strada). Resta fermo, in ogni caso, il rispetto delle norme per la realizzazione degli impianti elettrici, con particolare riferimento all’obbligo di dichiarazione di conformita’ e di progetto elettrico, ove necessario, in base alle leggi vigenti.

inoltre la modifica all’articolo 158 del Codice della Strada prevede l’esenzione dal Pagamento, qualora il veicolo debba completare la ricarica già in atto, per un periodo massimo di un’ora. Tale limite temporale non trova applicazione durante le ore notturne, in particolare dalle ore 23 alle ore 7.

COMPETENZE DEI COMUNI

I comuni, entro 6 mese devono, Con propri provvedimenti, adottati in conformità’ ai rispettivi ordinamenti,  ai sensi dell’ articolo 7 del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, disciplinano, l’installazione la realizzazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica a pubblico accesso,  stabilendo la localizzazione e la quantificazione in coerenza con i propri strumenti di pianificazione, al fine di garantire un numero adeguato di stalli in funzione della domanda e degli obiettivi di progressivo rinnovo del parco dei veicoli circolanti, prevedendo, ove possibile, l’installazione di almeno un punto di ricarica ogni 1.000 abitanti.

I comuni , possono consentire, in regime di autorizzazione o concessione, anche a titolo non oneroso, la realizzazione e gestione di infrastrutture di ricarica a soggetti pubblici e privati.

soggetti pubblici o privati possono richiedere al comune, ovvero all’Ente proprietario al gestore della strada, anche in ambito extraurbano, l’autorizzazione o la concessione per la realizzazione e l’eventuale gestione delle infrastrutture di ricarica, anche solo per una strada o un’area a pubblico accesso o per un insieme di esse, qualora il comune non abbia provveduto alla disciplina delle aree di ricarica a pubblico accesso.

I comuni possono prevedere la riduzione o l’esenzione del canone di occupazione di suolo pubblico e della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche per i punti di ricarica, nel caso in cui gli stessi eroghino energia di provenienza certificata da energia rinnovabile. In ogni caso, il canone di occupazione di suolo pubblico deve essere calcolato sullo spazio occupato dalle infrastrutture di ricarica senza considerare gli stalli di sosta degli autoveicoli che rimarranno nella disponibilita’ del pubblico.

Nuove concessioni: Le concessioni rilasciate a partire dalla data di entrata in vigore del   decreto, ivi compreso il rinnovo di quelle esistenti, prevedono che le aree di servizio di cui all’articolo 61 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, vengano dotate delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Non è prevista più la SCIA  per la realizzazione della struttura con l’abrogazione dell’articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, i commi 2-bis e 2-ter .

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Informazioni sull'autore

Giuseppe Capuano

Comandante Polizia Municipale

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