torre aragonese (1)

DOMANDA: Questa è la torre aragonese a Napoli. Per l’ apposizione della pubblicità sul lato superiore si applicherà il T.U. dei beni culturali ma per l’ apposizione dei teloni riproducenti i monumenti sottostanti senza autorizzazione si applica comunque un’ altra sanzione a chi ha messo il telone sulla recinzione esterna del cantiere senza autorizzazione?

RISPOSTA: In premessa, dubito che la pubblicità che è apposta nella parte superiore della Torre Aragonese (come visibile dalla foto allegata al quesito)  non abbia l’autorizzazione della soprintendenza (in quanto essa è parte di un cantiere i cui lavori sono stati sicuramente commissionati dal predetto Ente). Per tale motivo suggerisco di estendere l’istruttoria alla verifica delle istanze o titoli connessi ai lavori, onde capire se ci sia qualcosa di autorizzato e con quelli confini di tempo e di spazio.

Tanto premesso, venendo all’oggetto del quesito, stando alla normativa vigente, per la parte bassa (sempre riferendosi a quanto si vede dalla foto) trova applicazione il comma 2 dell’articolo 49 del D.Lgs n°42/2004 che, con riguardo alle strade site nell’ambito o nelle prossimità del sito di interesse archeologico, richiama il regime autorizzatorio ordinario (quindi compete al Comune), previo nulla osta della Soprintendenza. Quanto alle sanzioni, l’articolo 162 del D.Lgs n°42/2004 rinvia all’art. 23 del codice della strada (sia con riguardo all’eventuale situazione abusiva della parte alta che della parte bassa del complesso di mezzi pubblicitari). Comunque sia, se si accerterà che è tutto abusivo, andranno separatamente sanzionati i due interventi, sebbene il rinvio sanzionatorio sia unico all’art. 23 (in quanto si dovrà colpire sia la violazione del comma 1 che quella del comma 2 dell’art. 49).

Sempre guardando la foto, mi sovviene un diverso dubbio: siamo sicuri che ci siano messaggi pubblicitari nella parte bassa (la foto mostra solo un rendering della parte retrostante)? In ogni caso, siamo in presenza di un cantiere stradale (in disparte il tema della pubblicità) quindi entra in gioco anche l’articolo 21 del codice della strada.

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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