DOMANDA: Considerato il disposto degli artt. 219bis c.3 e 128 c.1 ter, nonchè gli artt.  222 c.1 e 2 e art.223 c.1 e 3, il ritiro della patente a seguito di lesioni causate a terzi, finalizzato all’eventuale provvedimento di sospensione da parte del Prefetto, in che misura può essere applicato al minore e, in particolare, nel caso in cui le lesioni siano state da egli provocate a seguito di una violazione di un articolo per il quale non è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente.

Esempio: minore alla guida di un ciclomotore che omette di dare precedenza all’attraversamento pedonale e cagiona lesioni guaribili in 30 giorni, si ritira la patente ai sensi del 222 e 223?

 Spero di essere stato chiaro.

 Saluti e complimenti per l’egregio lavoro che svolgete che da grande supporto a noi operatori di PL.

 RISPOSTA: Tema spinoso, quello oggetto di quesito, in quanto mette in luce la pessima redazione delle norme del codice della strada introdotte tra il 2010 ed il 2013.

Cerchiamo di ricapitolare; recita il vigente articolo 219 bis: “1. Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente minorenne in luogo delle predette sanzioni si applicano le disposizioni dell’articolo 128, commi 1-ter e 2”. A norma poi dei commi 1 ter e 2 dell’articolo 128: “1-ter. E’ sempre disposta la revisione della patente di guida di cui al comma 1 quando il conducente sia stato coinvolto in un incidente stradale se ha determinato lesioni gravi alle persone e a suo carico sia stata contestata la violazione di una delle disposizioni del presente codice da cui consegue l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. 2. Nei confronti del titolare di patente di guida che non si sottoponga, nei termini prescritti, agli accertamenti di cui ai commi da 1 a 1-quater è sempre disposta la sospensione della patente di guida fino al superamento degli accertamenti stessi con esito favorevole. La sospensione decorre dal giorno successivo allo scadere del termine indicato nell’invito a sottoporsi ad accertamento ai fini della revisione, senza necessità di emissione di un ulteriore provvedimento da parte degli uffici provinciali o del prefetto. Chiunque circola durante il periodo di sospensione della patente di guida è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 164 a euro 663 e alla sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida di cui all’articolo 219. Le disposizioni del presente comma si applicano anche a chiunque circoli dopo essere stato dichiarato temporaneamente inidoneo alla guida, a seguito di un accertamento sanitario effettuato ai sensi dei citati commi da 1 a 1-quater”.

Quindi, quanto all’articolo 219 bis, siamo nella sezione II del Capo I del Titolo VI del codice della strada, che si riferisce alle “sanzioni amministrative accessorie a sanzioni amministrative pecuniarie”. Per queste –e solo per queste- opera il rinvio alla procedura di cui all’articolo 128 sopra trascritto.

Si deve notare come gli articoli che vanno dal  220 al 224 ter ricadono in altro capo del titolo VI; in particolare “Capo III”, rubricato alla voce: “DEGLI ILLECITI PENALI”. Gli articoli 222 e 223 rientrano nella sezione II di questo Capo III, intestata: “Sanzioni amministrative accessorie a sanzioni penali”.

Non è ozioso muovere dalla “sistematica giuridica” per rispondere al quesito in quanto già a questo punto si potrà intuire che l’articolo 219 bis opera solo per le sanzioni amministrative accessorie ad illeciti amministrativi e non anche per le sanzioni amministrative accessorie conseguenti a reati (art.222) o per le procedure di sospensione cautelari apprestate per queste ultime (art.223). In altri termini, nel caso esemplificato –nella premessa che sia stata contestata la violazione alla norma di comportamento (nelle forme imposte dall’art. 2 della L.689/1981, trattandosi di minorenne)- la patente va ritirata dall’organo che ha proceduto al rilevamento del sinistro ed inviato al prefetto per quanto previsto dal comma 2 dell’art 223; ciò perchè l’articolo 223 non configura come sanzione quanto inflitto dal Prefetto ma come misura cautelare. L’esempio prospettato nel quesito non lascia intravedere (se ho ben capito si contesta al conducente del ciclomotore la violazione dell’art. 191) concorso di sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per quanto previsto dalla norma di comportamento violata con la sospensione cautelare prevista come effetto della presunta responsabilità del conducente, riferibile all’evento lesivo sulla persona del pedone. Quindi nemmeno si dovrà riferire alcunchè alla MCTC con riguardo all’art. 128.

Spero di aver capito il quesito e di aver risposto in maniera chiara.

Grazie.

Pino Napolitano

P.A.sSiamo

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