L'esperto risponde ai quesiti posti dai lettori

L’esperto risponde ai quesiti posti dai lettori

Domanda: Avendo fermato una autovettura tedesca con targa temporanea doganale scaduta da meno di 1 anno non abbiamo applicato la mancanza della copertura assicurativa. Abbiamo sbagliato; avremmo dovuto procedere anche in tal senso? Sempre con grandissima stima .

Risposta: 

La Convenzione di Lisbona ha portato alcune sostanziali modifiche al regime della copertura assicurativa automatica. Tra le novità c’è anche l’abrogazione della deroga per le targhe temporanee scadute da non oltre 12 mesi, per cui si deve considerare che la targa temporanea, anche ai fini assicurativi, è cessata con la sua scadenza; quindi, il veicolo oltre a non poter essere considerato immatricolato dopo detta scadenza, come in passato, non può più essere considerato coperto dall’assicurazione convenzionale se la targa provvisoria è scaduta. Argomenti contrari si possono ricavare dalla norma nazionale,

che ancora oggi si rifà alla deroga della Convenzione di Rethymno e ammette ancora la copertura automatica sulle targhe scadute da non più di 12 mesi. Tuttavia, si può ritenere, con sufficiente certezza, che la modifica della norma internazionale abbia operato una implicita disapplicazione anche della norma nazionale nella parte in cui ancora ammette la copertura in deroga, tenuto anche conto che se l’UCI pagasse i danni in una simile situazione si vedrebbe negato il rimborso dal Bureaux tedesco, in quanto la situazione non è più prevista nell’accordo di cui è parte anche l’Italia.
In base alla Direttiva 2003/564/CE, e successive modificazioni e integrazioni, ciascuno Stato membro si astiene dall’effettuare il controllo dell’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di veicoli che stazionano abitualmente nel territorio di un altro Stato membro o nel territorio di altri Stati espressamente individuati, che sono soggetti alla “convenzione tra gli uffici nazionali di assicurazione degli Stati membri dello Spazio economico europeo e di altri Stati associati” del 30 maggio 2002.
Il sistema è basato sull’istituzione, in ogni Stato aderente, di un “ufficio nazionale di assicurazione”, denominato bureau. Ogni bureau nazionale è membro dell’istituzione internazionale denominata Consiglio dei Bureaux.
Nel tempo la Direttiva è stata modificata, estendendo la copertura automatica ad altre nazioni, per cui si è provveduto a integrare lo schema del presente approfondimento.
Infatti, ai sensi dell’accordo concluso il 30 maggio 2002 tra gli uffici nazionali di assicurazione degli Stati membri dello Spazio economico europeo e di altri Stati associati, ogni ufficio nazionale si rende garante alle condizioni stabilite dalla propria legislazione nazionale relativa all’assicurazione obbligatoria per la liquidazione dei sinistri sopravvenuti nel suo territorio e provocati dalla circolazione dei veicoli che stazionano abitualmente nel territorio di un altro Stato membro, o nel territorio di Cipro, della Croazia, dell’Islanda, della Norvegia, della Repubblica ceca, della Slovacchia, della Slovenia, della Svizzera e dell’Ungheria, indipendentemente dal fatto che detti veicoli siano assicurati o meno. Tale accordo ha trovato conferma nella decisione 2003/564/CE della Commissione, del 28 luglio 2003, a decorrere dal 1° agosto 2003. L’accordo è stato poi esteso all’Estonia, Lettonia, Lituania, Malta e Polonia (decisione 2004/332/CE della Commissione, del 2 aprile 2004 con effetto dal 30 aprile 2004 .
Successivamente, l’accordo è stato esteso, con l’addendum n. 2, per includere lo Stato di Andorra (decisione 2005/849/CE della Commissione, del 29 novembre 2005, con effetto dal 1° gennaio 2006).
Ancora successivamente l’accordo è stato esteso, con l’addendum n. 3, per includere gli uffici di Bulgaria e Romania (decisione 2007/482/CE della Commissione, del 9 luglio 2007, con effetto dal 1°  agosto 2007).
Il 29 maggio 2008, gli uffici nazionali di assicurazione hanno consolidato l’accordo, integrandolo con gli addenda n. 1, n. 2 e n. 3.
Il 26 maggio 2011 gli uffici nazionali di assicurazione degli Stati membri e quelli di Andorra, della Croazia, dell’Islanda, della Norvegia e della Svizzera hanno firmato l’addendum n. 1 all’accordo consolidato, con il quale l’accordo è stato esteso all’Ufficio nazionale di assicurazione della Serbia, fissando tra questi Stati e la Serbia le modalità pratiche di abolizione dei controlli di assicurazione per i veicoli che stazionano abitualmente nel territorio della Serbia e che sono soggetti all’accordo.
Con la decisione di esecuzione della Commissione europea del 22 novembre 2011, relativa all’applicazione della direttiva 2009/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i controlli sull’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli è stata estesa ai veicoli immatricolati in Serbia la possibilità di circolare all’interno del territorio degli Stati appartenenti allo Spazio Economico Europeo senza necessità di dimostrare la copertura assicurativa (c.d. copertura automatica), per cui a partire dal 1° gennaio 2012 gli Stati membri si asterranno dall’effettuare il controllo dell’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di veicoli che stazionano abitualmente nel territorio della Serbia e che sono soggetti all’addendum n. 1 all’accordo tra gli uffici nazionali di assicurazione degli Stati membri dello Spazio economico europeo e di altri Stati associati.
Il bureau italiano è l’U.C.I. (Ufficio Centrale Italiano), con sede a Milano.
Nel caso di danni materiali o lesioni personali provocati da veicoli esteri, il bureau dello Stato nel cui territorio è occorso l’incidente stradale si occupa dei risarcimenti. Viene poi richiesto il rimborso al bureau nazionale dello Stato estero al quale appartiene il veicolo coinvolto. A quest’ultimo ufficio rimane comunque il diritto di rivalsa nei confronti della compagnia nazionale, del proprio Stato, presso la quale il veicolo è assicurato, oppure, qualora non fosse stato stipulato alcun contratto, direttamente nei confronti del conducente o del proprietario.

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