Quesito: Esercizio attività di poste private

Gentile Com. Pezzullo, sono I. T. ,   chiedo chiarimenti in ordine agli adempimenti, competenze, modalità di controllo etc. per l’apertura di un ufficio di Poste Private.

A presto. 

Risposta:

Cara I. T., come già ti avevo anticipato telefonicamente, preciso che per l’apertura di una agenzia di poste “private”, non occorre alcuna autorizzazione amministrativa comunale o altro ente.

Pertanto, non abbiamo alcuna competenza, ne obblighi di effettuare controlli in materia.

Ma, visto che hai stimolato anche la mia curiosità in materia ed avendo approfondito l’argomento,  illustro brevemente la tematica.

In buona sostanza, tali agenzie, dette anche “mail express”, sono affiliate in franchising con una agenzia principale che è provvista di autorizzazione all’esercizio dei servizi postali, rilasciata direttamente dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, le cui competenze nel 2008 sono state assorbite dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Con tali autorizzazioni, definite Licenza Individuale e Autorizzazione Generale, che di seguito preciserò, i soggetti privati possono svolgere il ruolo di vere e proprie “poste private” su tutto il territorio nazionale anche se dovevano sottostare a determinate condizioni quale il rispetto del cosiddetto “ambito di riserva” di Poste Italiane, che detiene il ruolo di gestore del Servizio Universale.

Tali particolari condizioni , però, ultimamente sono cambiate perchè restrittive della libertà di mercato, secondo le regole della Direttiva Europea sulla Concorrenza nei servizi postali (Direttiva n. 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997 concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari ed il miglioramento della qualità dei servizio).

Attualmente i soggetti privati che possono svolgere servizi postali in Italia devono ottenere una Autorizzazione Generale per “lavorare” tutta quella corrispondenza che è al di fuori dei parametri previsti dal Servizio Universale oppure una Licenza Individuale per lavorare corrispondenza rientrante nel Servizio Universale ma al di fuori della riserva garantita dallo Stato alle Poste Italiane.

In pratica oggi in Italia le aziende in possesso di tali tipologie di autorizzazioni possono raccogliere, smistare e distribuire corrispondenza, indirizzata e non, sulla base di due schemi differenti:  

1) i soggetti con Autorizzazione Generale sono abilitati a:

a) raccogliere, trasportare, smistare e distribuire gli invii postali oltre i 2 kg di peso;

b) raccogliere, trasportare, smistare e distribuire pacchi postali oltre i 20 kg di peso.

Non possono invece:

c) gestire i servizi relativi agli invii raccomandati ed agli invii assicurati.

2) i soggetti con Licenza Individuale sono abilitati a:

a) raccogliere, trasportare, smistare e distribuire gli invii postali di peso inferiore ai 2 kg;

b) raccogliere, trasportare, smistare e distribuire pacchi postali di peso inferiore ai 20 kg;

c) gestire i servizi relativi agli invii raccomandati e assicurati, purchè tutti questi servizi siano al di fuori dei limiti previsti dalla Riserva garantita a Poste Italiane.

Ovvero tali soggetti NON possono:

d) trattare corrispondenze il cui prezzo di vendita al pubblico sia inferiore a 1,50 Euro e di peso non superiore ai 50 gr.

e) trattare raccomandate e assicurate relative a procedure amministrative e giudiziarie (come stabilito dal Decreto Ministeriale del 29 Dicembre 2005 in vigore dal 1 Gennaio 2006).  

 C. te  M. Pezzullo

Presedente  P.A.sSiamo

 

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