Gentile Comandante

Le pongo il presente Quesito:In data 11/6/2013 veniva stipulato un contratto di affitto di un pubblico esercizio; Successivamente veniva inoltrata all’ufficio Commercio Comunale, una Comunicazione di subingresso in autorizzazione per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, con scadenza 10/06/2016; Attualmente scaduto il contratto di affitto, l’attività è ancora in essere. Chiedo:

1-l’esercente,  essendo scaduto il contratto di affitto,  ha perso il titolo abilitativo ai sensi della Legge Regionale n. 1 del 2014 art. 6???

2-La sanzione prevista è quella dell’art. 57 comma 2 della medesima legge?

3-Chi deve disporre la chiusura e in quali tempi?

Anticipatamente ringrazio.

Ag. S. G. Comune A…. (CE)

Risposta

Da quanto hai esposto, si evince che il contratto di affitto è regolarmente scaduto, se nel frattempo non è stato più rinnovato, ed il titolo abilitativo deve ritornare nel possesso dell’intestatario dell’autorizzazione che aveva sottoscritto contatto di fitto d’azienda per il periodo indicato.

L’attività, quindi, potrà essere esercitata solo da quest’ultimo e non più dal soggetto che aveva stipulato contratto di fitto d’azienda.

Pertanto l’affittuario, non avendo più titolo ad esercitare l’attività, qualora dovesse continuare, configurandosi quale esercizio abusivo in assenza di titolo, sarebbe soggetto all’applicazione delle sanzioni stabilite dall’art. 64, comma 9 del D. Lgs. 59/2010, sanzione amministrativa pecuniaria da € 2.500 a € 15.000 con p.m.r. € 5.000, con adozione di ordinanza di chiusura dell’esercizio.

Tale ordinanza dovrà essere adottata dal Responsabile del Suap al ricevimento del rapporto redatto dall’Agente accertatore.

Si rappresenta, infine, che nell’ipotesi in argomento non trova applicazione la Legge Regionale della Campania n. 1/2014 perchè è relativa alla disciplina del Commercio e non è assorbente della disciplina dell’attività di somministrazione

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Michele Pezzullo

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