Pubblicità: Autonomia e indipendenza della sanzione dell’art. 23 comma 13-bis CDS

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Corte di cassazione ( Sez. VI – 2,)con pronuncia del 16-11-2021, n. 34583, conferma quanto già affermato da Cass. n. 167/2016, laddove si ritiene che la sanzione prevista dall’art. 23 C.d.S., comma 13-bis, per l’omessa rimozione di cartelli pubblicitari nel termine di dieci giorni dalla comunicazione della diffida dell’ente titolare della strada, è autonoma e non accessoria rispetto alla diversa sanzione amministrativa di cui al citato art. 23 C.d.S., comma 11, relativa all’abusiva installazione di detti cartelli, trattandosi di condotte differenti e a carico di soggetti diversi, rispettivamente il diffidato inadempiente all’obbligo di rimozione e l’installatore abusivo, sicchè, nel primo caso, la sanzione può essere applicata al soggetto inadempiente alla diffida, senza necessità della preventiva contestazione della condotta di installazione abusiva.

L’art. 23 C.d.S., comma 13-bis, non dispone una sanzione accessoria, ma è un’espressione del potere di autotutela riconosciuto all’ente proprietario onde assicurare il rispetto delle disposizioni contenute nello stesso art. 23 C.d.S., che variamente limitano e disciplinano la pubblicità sulle strade per armonizzarla con le esigenze di sicurezza e di ordine del traffico: ciò in considerazione del tenore delle disposizioni stesse che attribuiscono direttamente ed immediatamente all’amministrazione proprietaria della strada (senza necessità di una pronuncia giudiziale che accerti la commissione dell’illecito) il potere di imporre la rimozione dell’impianto pubblicitario abusivo o irregolare. Se quindi la sanzione conseguente alla omessa rimozione dei cartelli dopo la diffida può essere irrogata senza necessità di contestare preventivamente la violazione relativa all’apposizione abusiva di cartelli pubblicitari, è invece l’art. 23 C.d.S., comma 11, a stabilire la sanzione applicabile a chi pone in essere la condotta di abusiva collocazione di insegne pubblicitarie, mentre l’art. 23 C.d.S., comma 13-bis concerne l’inosservanza di un autonomo obbligo di rimozione nel termine di dieci giorni dalla comunicazione della preventiva diffida.

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