Pronti a rendicontare e versare i proventi del “velox” alla Provincia? Comuni in ambasce.

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Pronti a rendicontare e versare i proventi del “velox” alla Provincia? Comuni in ambasce.

Quasi pronta al via, la pubblicazione del Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (di concerto con il Ministro dell’interno) recante “Disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità di cui all’articolo 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
Nella seduta del 7 novembre 2019, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, presieduta dal Ministro dell’interno, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto, chiedendo il recepimento di un emendamento all’articolo 5, terzo periodo, dello schema di decreto (questo il testo dell’emendamento: “Per gli anni precedenti il 2019, modalità e tempistiche devono essere concordate entro un anno dall’entrata in vigore del presente decreto, sulla base di appositi atti di natura convenzionale, in assenza dei quali, il versamento deve essere comunque effettuato entro tale termine.”).
A pubblicazione avvenuta si scateneranno, tra le altre, le seguenti conseguenze:
• entro il 30 aprile di ogni anno dovrà essere effettuato il versamento dei proventi (con riferimenti agli incassi al 31 dicembre dell’anno precedente);
• per il primo anno di applicazione (quindi con riguardo alle somme incassate nell’anno 2019) il versamento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020;
• per gli anni precedenti (fino al 2012), come evidenziato dall’emendamento richiesto in conferenza, dovranno essere concordate entro un anno dall’entrata in vigore del decreto, sulla base di apposite convenzioni, le modalità dei versamenti (in assenza delle convenzioni, il versamento dovrà comunque essere effettuato entro il 31.03.2020);
I “ragionieri capo” degli enti sono chiamati a prendere posizione su questa materia; entro il 31 maggio “il responsabile finanziari (o il segretario) di ciascun ente dovrà inviare la relazione sugli utilizzi vincolati dei proventi”. Ne deriva che la “partita dei proventi sanzionatori” diventerà molto seria.
In linea di massima il Decreto (almeno con riguardo a questa parte) è di indiscutibile valore. Il problema sussisterà per quei comuni che, con riguardo agli esercizi precedenti non abbiano accantonato al “fondo passività potenziali” le risorse da riversare.

Come finirà per questi Enti poco attenti?
Debito fuori bilancio o dichiarazione mandace?

atto-n565-della-csc-del-7-novembre-2019

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