Il taser altro non è che la pistola elettrica che genera scosse capaci di stordire e immobilizzare una persona o un animale; non è lesiva perché non ferisce, né uccide, anche se si dice che nel passato,ha provocato morti, ma che erano legati, generalmente, a soggetti che presentavano patologie cardiache o respiratorie oppure quando cadevano, battevano la testa violentemente.

Questo oggetto viene fabbricato prevalentemente negli Stati Uniti.

Il nome taser è, in realtà, un acronimo e sta per “Thomas A Swifts Eletronic Rifle” ossia “il fucile elettronico di Thomas” che era il protagonista di uno storico fumetto di fantascienza.

Il taser è costituito da una sorta di pistola che, invece di lanciare proiettili, invia scosse elettriche capaci di immobilizzare la vittima (il recupero della mobilità, tuttavia, è quasi immediato). In particolare, dalla pistola partono due piccole sonde simili a comuni freccette attaccate a un filo che trasmettono un segnale elettrico non appena entrano in contatto con il corpo. Non è necessario che il taser sfiori il corpo della vittima, potendo funzionare anche a una distanza di 10 metri, senza così avvicinarsi troppo al bersaglio e rischiare di essere aggrediti.

Infatti il dissuasore o taser è un’arma in uso alla polizia statunitense non solo si parla che nr.107 Paesi stranieri usano questo oggetto il quale, come detto genera una scossa elettrica per rendere inoffensiva la vittima e immobilizzarla: la sua forma ricorda quella di una pistola.

In Italia l’utilizzo del taser non è consentito ai privati (perché equiparato a un’arma), occorre, però, un porto d’armi per il possesso, ma ne è vietato il trasporto, non può neanche essere prodotta e occorre un’apposita licenza per l’importazione.

Dal 4 luglio 2018, attraverso un decreto del Viminale è partita una sperimentazione  del Taser pistola elettrica, data alle forze dell’ordine ( inizialmente Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza) e  che interessa in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e a Brindisi; ma non nella capitale Roma.

Questa pistola elettrica non letale, come già detto, non spara proiettili ma lancia due elettrodi legati da fili elettrici che, una volta raggiunto l’obiettivo, trasmettono per qualche secondo una scarica di circa 50mila volt ma a basso amperaggio.

La scarica causa un’immediata ma momentanea paralisi dei muscoli della vittima.

Il modello che verrà fornito è il TX2 prodotto dalla ditta Axon.

Ma vediamo come funziona:

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Mario

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