La Cassazione Civile, con sentenza 22867/2014, bacchetta il Tribunale Civile di Santa Maria Capua Vetere e la difesa erariale del Comune di Aversa, per non avere fatto buon uso dei criteri giuridici che sorreggono l’onere della prova nei giudizi di opposizione alle sanzioni amministrative.  La questione attiene, in concreto alla contestazione della esistenza del decreto di nomina degli ausiliari del traffico della città normanna. Il ricorrente –vista frustrata anche in sede di appello la sua giusta pretesa a conoscere della esistenza o meno di tale decreto- ricorre in Cassazione per lagnarsi della superficialità dei giudici del Tribunale di SMCV che hanno data per presupposta, senza verificare,  la legittimazione ad esercitare la funzione in parola.  

Come ha avuto modo di chiarire la Cassazione in qualche altra occasione (Cass. n. 9847 del 24/04/2010), gli ausiliari del traffico – alla stregua dell’art. 17, comma 132 della Legge 15 maggio 1997, n. 127, integrato ed interpretato autenticamente dall’art. 68, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488 – sono legittimati ad accertare e contestare le violazioni al codice della strada solo se queste ultime concernano le disposizioni in materia di sosta. Ne consegue che, proprio perché la legittimazione degli ausiliari del traffico e dei suddetti agenti accertatori ispettivi è ricondotta al possesso di requisiti specifici fissati dalla legge che devono essere recepiti negli appositi provvedimenti amministrativi di nomina, qualora, nel conseguente giudizio di opposizione a verbale di accertamento, l’autorità amministrativa convenuta, a fronte di una specifica contestazione da parte dell’opponente, non offra la prova della legittimità della loro nomina (e, quindi, della loro assegnazione alla legale esplicazione dell’attività di accertamento di competenza), la domanda di annullamento del verbale deve essere accolta secondo i principi generali sulla ripartizione dell’onere probatorio in siffatto tipo di processo.

La vicenda si concluderà, quanto alla curiosità di sapere se il decreto di nomina dell’accertatore esista o meno, innanzi ad altro giudice del Tribunale menzionato, posto che trattasi di “cassazione con rinvio”.

L’occasione è propizia, oltre che a rimarcare il tema dell’onere della prova, anche per rammentare che senza provvedimento regolare di nomina, nelle funzioni di ausiliario, da parte del sindaco, c’è un difetto assoluto di attribuzione capace di compromettere la validità anche di sanzioni oggettivamente meritate dai trasgressori.

A beneficio di chi è registrato, si acclude la sentenza.

Pino Napolitano

P.A.sSiamo

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