Ordinanze del sindaco, normalmente illegittime.

Siamo alle solite; le ordinanza dei sindaci non annullate, salvo rare eccezioni, sono quelle non impugnate (questo accade non per colpa dei Giudici, ma di chi scrive le ordinanze).

Così, il T.A.R. per il Lazio (Roma Sez. II bis, 17/12/2018, n. 12276) ci ricorda che “l’adozione di un’ordinanza sindacale contingibile e urgente presuppone necessariamente situazioni, non tipizzate dalla legge, di pericolo effettivo, la cui sussistenza deve essere suffragata da un’istruttoria adeguata e da una congrua motivazione, in ragione delle quali si giustifica la deviazione dal principio di tipicità degli atti amministrativi e la possibilità di derogare alla disciplina vigente, stante la configurazione residuale, quasi di chiusura, di tale tipologia provvedimentale, nella quale la contingibilità deve essere intesa come impossibilità di fronteggiare l’emergenza con i rimedi ordinari, in ragione dell’accidentalità, imprescindibilità ed eccezionalità della situazione verificatasi e l’urgenza come assoluta necessità di porre in essere un intervento non rinviabile”.

Questo ci ricorda in relazione ad un’ordinanza di un sindaco di un comune della provincia di Roma che ha ordinato “di provvedere immediatamente dopo la notifica della presente ordinanza a rimuovere gli ostacoli all’accesso della scalinata….ripristinando il pubblico transito ed al fine di consentire le attività di manutenzione e verifica da parte del personale del Comune” preavvisando che “in caso di inottemperanza si potrà provvedere d’ufficio a spese degli interessati senza pregiudizio dell’azione penale per i reati in cui fossero incorsi”, altresì incaricando il Comando della Polizia Locale e l’UTC dell’esecuzione dell’ordinanza, eseguita immediatamente dall’Amministrazione.

I Giudici, rilevano che la chiusura di una scalinata con impedimento del pubblico transito non configura una situazione di pericolo, di grave incuria o di degrado del territorio, tale da giustificare l’adozione di un provvedimento contingibile e urgente, nella pacifica evidenza che, a tal fine esiste una miriade di provvedimenti tipici e determinati a disposizione degli uffici.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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