Guida in stato di ebbrezza per abuso di sostanze alcoliche (g/I 1,86 al primo accertamento e g/I 1,74 al secondo accertamento) con l’aggravante di aver cagionato un incidente stradale; come da manuale: condanna (con sospensione condizionale della pena, con beneficio della non menzione) e sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per anni uno, oltre alla confisca dell’autoveicolo di proprietà del reo. Questo accadeva a Trieste nell’anno 2013. Contro questa sentenza insorgeva il Procuratore della Repubblica ritenendo che il giudice avesse sbagliato nel disporre la mera sospensione della patente, dovendo, di contro, disporre la revoca del titolo di guida (art. 186 comma 2 bis CdS, nel testo introdotto dalla legge 29 luglio 2010, n. 120).

La Corte di cassazione, con sentenza depositata il 15 dicembre 2015 n°49352 ha stabilito che il Giudice di primo grado è incorso in violazione di legge, laddove ha applicato la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per la durata di anni uno, mentre l’art. 186 comma 2 bis C.d.S. (nella formulazione già vigente all’epoca del fatto, verificatosi nel dicembre 2013) prevede espressamente la revoca della patente per colui che, circolando in stato di intossicazione alcolica superiore ad 1,5 g/I abbia cagionato un incidente stradale.

La parte migliore della sentenza resta peraltro (come osservava in una chiacchierata sull’argomento con me Michele Orlando) il metodo decisionale, ovvero la cassazione senza rinvio con applicazione diretta della revoca: “la sentenza deve essere annullata limitatamente al punto in cui non ha applicato … la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente, revoca alla quale può provvedere direttamente la Corte di cassazione, trattandosi di sanzione amministrativa accessoria da applicarsi obbligatoriamente”.

Oggi è il 31 dicembre, stasera si festeggerà la fine del 2015 e si saluterà il 2016. Facciamolo con moderazione, tanto si tratta di una mera convenzione che sì va celebrata, ma senza ubriacarsi…. almeno non troppo :-)))

 

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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