Il riconoscimento dello status di “vittima del dovere” per i dipendenti pubblici  ex l. n. 266/2005, ai fini della concessione dei benefici ivi previsti va tenuto distinto del riconoscimento della “causa di servizio” e degli inerenti benefici previsti dalle disposizioni in materia, concernenti la generalità dei pubblici dipendenti. Gli ulteriori benefici previsti dalle norme speciali concernenti le “vittime del dovere” è un ipotesi a più ristretta e specifica rispetto all’ordinario trattamento del decesso per causa di servizio. per vittime del dovere devono intendersi i  dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subìto un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi…anche  nello svolgimento di “servizi di ordine pubblico”;

 

Circa la  fattispecie di attività di “ordine pubblico” già precedentemente il  Cons. di Stato ha chiarito che “tra l’attività di ordine pubblico e il decesso o l’invalidità permanente, ai fini dell’applicazione dei benefici previsti per le vittime del dovere, deve sussistere un nesso di causalità diretta e non di mera occasionalità, nel senso che l’evento pregiudizievole deve essere determinato da una azione di polizia diretta, in via immediata, al mantenimento dell’ordine pubblico (o da una reazione ad essa), non essendo sufficiente che il medesimo evento si sia verificato nel periodo di tempo durante il quale il dipendente sia comandato a prestare servizio di ordine pubblico, ma per cause accidentali esulanti da quest’ultimo” (Sez. I, parere n. 5011/2010 del 17.11.2010).

 Mi viene da chiedermi per i   casi nei quali il personale di Polizia Municipale contribuisce ai servizi di Ordine Pubblico,  se è pur vero che  vi è un nesso di causalità  tra l’attività ed un eventuale danno, che non viene riconosciuto al dipendente pubblico nella sentenza, non  è infrequente che la partecipazione a detti “servizi di OO.PP.” sia informale, e occasionale,   ovvero non resti formalmente canonizzata nell’ordinanza del Questore resa ai sensi dell’articolo 14 comma 2 della L.n°121/198 Di solito, per strane pigrizie o inspiegabili resistenze, si reitera la prassi informale di non includere il personale di P.M. nel contesto di tali ordinanze. In questo modo il Ministero dell’interno risparmia qualche Euro non riconoscendo alcuna indennità al personale di P.M. ed il Comune si disinteressa completamente della materia. Tutto meravigliosamente nel più puro stile nazionale….Speriamo, tuttavia, che nessuno si faccia male….. 

Giuseppe Capuano

P.A.sSiamo

Condividi.

Informazioni sull'autore

Invia una risposta