La partecipante ad un corcorso pubblico si presenta per gli orali con 20 minuti di ritardo e viene esclusa dal concorso.

La commissione ritiene tassativo l’orario prefissato, anche in presenza di più che fondati motivi per il ritardo (la concorrente avvertiva un malore e si reca in Ospedale per farsi visitare)

Interessante decisione del Tar Lombardia sulla questione sopracitata

 

Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 08/04/2014, n. 928

L’azione amministrativa deve essere informata verso il principio della proporzionalità, che prevede “tre scalini”:

idoneità, necessarietà ed adeguatezza.

L’idoneità è la capacità dell’atto a raggiungere gli obiettivi che lo stesso si propone. Il principio di necessarietà orienta la scelta tra più mezzi astrattamente idonei al raggiungimento dell’obiettivo prefissato e permette di individuare quello ugualmente efficace, ma che incida meno negativamente nella sfera del singolo. Una volta che l’atto è idoneo e necessario, se ne dovrà valutare la tollerabilità da parte del privato in funzione del fine perseguito (adeguatezza). Nel caso di specie, pur se giunta in ritardo (di 20 minuti) la Commissione ha iniziato i lavori solo alle 15.38 (mezz’ora dopo l’arrivo della candidata). Per tali motivi non è stato rispettato il citato principio di proporzionalità, in quanto pur essndo state chiuse le operazioni “preliminari” di convocazione, la prova pratica non era ancora iniziata.

Piccola notazione a margine: perchè i funzionari amministrativi sono così cichi ed ottusi quando deve applicarsi una regola che, non è amministrativa, ma di buon senso ?

La decisione in epigrafe contiene anche un altro apsetto interessante sul piano dell’annullamento delle prove concorsuali.

La ricorrente, pur vendendo riconosciute le proprie legittime ragioni, ha perà visto rigettarsi la richiesta di annullamento delle prove, atteso il fatto che, medio tempore, il concorso si è concluso e ha fatto nascere, in capo, al controinteressato, il diritto a conservare il proprio posto di lavoro e che  subirebbe un pregiudizio eccessivo. Circostanza ulteriore è che la firma del contratto di lavoro è circostanza che fa affermare il difetto di giurisdizione da parte del giudice amministrativo.

Michele Orlando

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