La prevenzione da contagio segue le stesse regole da 102 anni.

Grippe, anche nota come febbre spagnola, è una malattia infettiva ad agente sinora ignoto, che esiste allo stato endemico in tutte le parti del globo e può in alcuni periodi dare epidemie e pandemie. È caratterizzata da depressione generale, artralgie, febbre, stato catarrale delle vie superiori, facilità alle complicazioni. Epidemie quasi certamente influenzali si trovano già menzionate negli scritti d’Ippocrate e in cronache medievali. Fra le più importanti pandemie da segnalare sono quelle del 1557 che colpì tutta l’Europa, e del 1580, in Europa e Asia; quella del 1889-90 e quella del 1918, durante e subito dopo la guerra mondiale, diffusa in tutte le parti del mondo.

Per contrastare la diffusione della malattia, le autorità, nel 1918 diffondevano i proclami qui sotto riportati.

Non deve destare stupore il fatto che, al netto del lessico leggermente diverso, il contenuto delle regole di prevenzione somiglia in maniera inquietante alle regole diffuse nel 2020. In mancanza di un vaccino, stesso tipo di malattia, stessa prassi per limitarne la diffusione.

Ormai piano, non senza incoscienza, il desiderio di riattivare le leve economiche del Paese e la depressione da clausura che sta crescendo con l’avanzare della bella stagione, procureranno un progressivo rifiorire dei contatti sociali. Nessuno sa cosa accadrà; staremo a vedere, sperando che le regole di igiene e di distanziamento sociale siano applicate e, del caso, utili.

Fatto sta che, al netto degli inesorabili lutti, l’ottimismo è alimentato anche da cose belle, come quei sani crolli di tensione, che si percepiscono nelle parole delle persone che comunicano, increduli, lo scampato pericoloper qualche loro caro.

Allora …

nel breve, resta la speranza che le predisponende misure Governative e le Regionali, per la fatidica “fase2” siano utili e rispettate… nel lungo periodo, resta la certezza che l’essere umano tornerà ai suoi difetti ed ai propri egoismi….

Magari, tra trenta o quaranta anni, uno come me pubblicherà un’ordinanza del Presidente De Luca, per raccontare, di nuovo, che la storia umana è ciclica e si ripete a ritmi sempre più ravvicinati.

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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