Il ministro Minniti ritiene che vi sia l’esigenza di rivisitare “i modelli operativi che disciplinano l’attività di prevenzione e contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali”, in vista di più alti livelli di sicurezza stradale. A tal fine, dopo una lunga gestazione, viene adottata la nuova direttiva “autovelox”, che manda in pensione la nota direttiva intestata al precedente ministro dell’interno (Maroni), che nell’estate del 2009 si occupò della cosa.

La nuova direttiva “Minniti”, formalmente rubricata come circolare prot. 300/A/5620117114415120/3, del 21 luglio 2017, preliminarmente si fa apprezzare per esondare dal campo del mero accertamento del superamento dei limiti di velocità con strumenti automatici e per focalizzare, quali obiettivi rilevanti per la sicurezza stradale (oltre al controllo delle velocità e della guida in condizione di alterazione derivante da alcol o stupefacenti), il controllo sull’uso del casco e delle cinture di sicurezza, nonché il controllo sull’uso degli smartphones alla guida. A parere di chi scrive un bel segnale di attenzione per le tematiche della sicurezza stradale in ambito urbano, funestate più dalla superficialità e dalla distrazione dei conducenti, che non dall’eccesso di velocità.

La direttiva dovrà essere letta con attenzione. Per ora si anticipa che:

  • il capo 1, è dedicato al contrasto degli eccessi di velocità che rinvia all’allegato 1, nel quale i due ministeri interessati, hanno aggiornato le istruzioni operative in modalità unitaria per tutti gli addetti ai servizi di polizia stradale, quale che sia la dipendenza gerarchica del corpo di appartenenza.
  • Il capo 2, è dedicato al contrasto degli abuso dell’alcol e –nella sostanza- intende rilanciare la motivazione degli organi acceratatori nell’intensificare i controlli, valorizzando ed esaltando le indicazioni tecniche già rassegnate con le circolari 29 dicembre 2005 e 31 luglio 2008. Inoltre il Ministro evidenza la necessità di estendere a tutto il territorio nazionale il modello operativo inaugurato con la circolare 27 aprile 2015.
  • Il capo 3, riguarda l’utilizzo delle cinture di sicurezza e dei dispositivi di ritenuta, oltre che dei caschi protettivi. In questo ambito, vengono stimolate le forze di polizia ad un controllo più attento, avendo riguardo anche al rispetto dell’uso delle cinture per i passeggeri di veicoli occupanti i sedili posteriori.
  • Il capo 4, attiene alla lotta ai comportamenti che causano distrazione. In questo ambito gli smartphones sono il nemico da abbattere, a tal fine stimolando il personale trasversalmente coordinato ad incrementare le azioni di controllo e contrasto. Insomma, nel “mentre il medico studia (ovvero il Parlamento, nel quale si dibatte sul se e come cambiare l’articolo 173), il malato non deve morire”. A salvarlo devono essere gli operatori di polizia stradale, senza necessità di nuove modifiche normative, annunciate ripetutamente dai mezzi di stampa e, comunque (anche se arrivassero sarebbero) di relativa utilità.
  • Il capo 5, rinnova il vigore del potere di coordinamento prefettizio, già valorizzato dalla diretiva 14 agosto 2009, riconoscendo un valore al lavoro fatto dalla conferenza provinciale permanente ed esaltando il ruolo di consulenza tecnica prestato ad essa dalla specialità della polizia stradale della Polizia di Stato.

Da questa sintesi, allora la direttiva Minniti pare dica poco di nuovo.

Come mai, quindi, tanta enfasi?

Fondamentalmente l’enfasi è dovuta più che alla direttiva al suo allegato.

L’accertamento con strumenti automatici fa gola a tutti (Stato, Province, Comuni, imprenditori privati, cittadini), ciascuno avendo interesse concorrente o confliggente con gli altri nello stanare usi impropri o corretti degli stessi.

Per un commento all’allegato 1 c’è da attendere.

Per adesso, il lettore potrà prelevare il testo della direttiva (e del relativo allegato) e leggerle da solo.

Le novità non mancano per numero, né per rilevanza.

2017-n_-05620_del_21_07_2017 (nuova direttiva autovelox)

Condividi.

Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

Invia una risposta